Nel primo pomeriggio di martedì 2 gennaio si è verificato un grave incidente stradale lungo la Cimpello-Sequals, nel comune di Zoppola, Friuli. Lo scontro ha coinvolto un camion, un’ambulanza della Croce Rossa e un SUV, con un bilancio di tre vittime e quattro feriti. Tra le vittime si contano l’autista del camion, una volontaria del comitato di Maniago della Croce Rossa e una paziente trasportata nell’ambulanza. Il camionista, al suo primo giorno di lavoro, aveva appena iniziato la sua attività per la Trans Ghiaia.

Sono tre i deceduti per l’incidente di Zoppola, in provincia di Pordenone. Pierantonio Petrocca, 52 anni, era l’autista del TIR coinvolto nello schianto. L’autista-soccorritore deceduta è invece una volontaria della Croce Rossa di Maniago-Spilamberto, Graziella Mander di 49 anni. Deceduta anche la paziente di 80 anni che era a bordo dell’ambulanza per il trasporto secondario, Claudia Clement di 80 anni. E’ invece Kristyna Costantini – volontaria della Croce Rossa – ad essere ricoverata nell’ospedale di Pordenone. 

PORDENONE – Un nuovo drammatico evento sta scuotendo la comunità dell’emergenza sanitari, portando alla luce la fragilità della sicurezza stradale e sollevando preoccupazioni sul crescente numero di incidenti mortali che coinvolgono le ambulanze. L’incidente si è verificato intorno alle 13.30 lungo la strada regionale 177 di Cimpello. La strada è stata chiusa completamente da Pordenone a Valvasone Arzene. I mezzi coinvolti includono un SUV BMW X5, un camion e un’ambulanza della Croce Rossa di Maniago. Le vittime sono una volontaria della Croce Rossa, una paziente a bordo dell’ambulanza e il camionista, quest’ultimo – pare –  al primo giorno di lavoro.

La dinamica dello schianto

I soccorsi sono stati immediatamente attivati dopo la chiamata d’emergenza al Numero unico di emergenza 112. Sull’incidente sono intervenuti l’automedica da Pordenone, due elicotteri HEMS, tre ambulanze, i vigili del fuoco di Pordenone e di San Vito al Tagliamento, nonché le forze dell’ordine per i rilievi di legge. Il camion, dopo l’urto, ha sfondato il guard-rail finendo rovesciato nella piana sottostante. Le cause dell’incidente sono ancora al vaglio delle forze dell’ordine, ma una possibile ricostruzione suggerita dal Gazzettino Veneto e da altre fonti locali è che sia stato commesso un sorpasso azzardato. La carreggiata in quel tratto è rettilinea ma è contrassegnata da una linea continua.

Il dolore della comunità dei soccorritori

La notizia ha scosso il mondo del 118 e dell’emergenza pre-ospedaliera. “Siamo sconvolti. Purtroppo la collega volontaria che la conduceva non ce l’ha fatta, come anche la paziente. Siamo tutti vicini al Comitato CRI di Maniago e a tutti i Volontari friulani. Siamo in contatto con la Presidente della CRI Friuli Venezia Giulia, Milena Cisilino, anch’ella sconvolta dalle prime notizie. Ci stringiamo ai familiari e ai colleghi di tutte le vittime”. A dirlo in un post è il Presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro. Sul posto dell’incidente si è recato anche il Vicepresidente del Comitato CRI di Pordenone, Ludovico Mellina.

Questa scia di sangue per i soccorritori deve essere un problema prioritario

Questo tragico incidente sottolinea la necessità di rafforzare le misure di sicurezza stradale, in particolare per veicoli di soccorso come le ambulanze. L’aumento dei casi mortali che coinvolgono mezzi di emergenza evidenzia l’urgenza di implementare ulteriori contromisure e promuovere la consapevolezza sulla guida sicura, la valutazione prudenziale e l’anticipazione dei rischi. Ma non solo: è anche il resto della popolazione circolante che deve capire come un’ambulanza vada tutelata e preservata. La comunità è chiamata a riflettere su questi eventi dolorosi e a collaborare per migliorare la sicurezza sulle strade, proteggendo coloro che dedicano la propria vita a salvare gli altri.