Liceali al quarto anno si sfidano nella precisione e nella delicatezza delle manovre salvavita: finite le gare spesso diventano volontari. Una cosa è sicura: «Importantissima la formazione»

Foto Cri Parma
Il giardino e le palestre delle scuole di tutt’Italia vedono tantissimi ragazzi giocare a calcio, pallavolo, basket. I corridoi spesso contengono un ping-pong o un calcio balilla e il divertimento nelle ricreazioni e nelle pause è assicurato. Ma se ci si vuole divertire facendo qualcosa di più serio (e soprattutto formativo), cosa si può intraprendere nei licei e nelle scuole superiori di secondo grado? Si può fare primo soccorso. La tradizione è ormai consolidata ed è la Croce Rossa Italiana a gestire la formazione dei giovanissimi alle pratiche “delicate” di intervento. Ma è una formazione impegnativa: con la vita umana non si scherza.
Sono nate le Olimpiadi di Primo Soccorso
Finita l’importantissima formazione, che adesso andremo a descrivere, i giovani hanno tanta voglia di mettersi in gioco. E di sfidarsi. Sono così nate le Olimpiadi di Primo Soccorso, che sono un importante progetto promosso da Croce Rossa Italiana in collaborazione col Ministero dell’Istruzione e del Merito, giunte quest’anno alla loro terza edizione. Le Olimpiadi sono un progetto di educazione al primo soccorso rivolto alle classi quarte delle scuole superiori. Il progetto si compone di tre fasi: Formazione nelle scuole: corso informativo di 8 ore rivolto a fino a 40 studenti di ciascuna classe quarta; Gara regionale: sei studenti per ogni istituto, selezionati tra coloro che hanno partecipato alla formazione, gareggeranno con gli altri Istituti della regione su scenari simulati di Primo Soccorso; Gara nazionale: le squadre vincitrici di ogni regione si confronteranno in una competizione nazionale.
In cosa devono essere preparati gli studenti
La domanda è semplice: cosa deve saper fare un soccorritore? La risposta è altrettanto semplice: tutto. Saper affrontare tutte le problematiche in cui, in una situazione di emergenza, la vita umana va incontro. Ferite, traumi, svenimenti, crisi di ogni genere ma anche manovre salvavita. Non ci si limita a svolgere il soccorso ma si deve saper fare una valutazione e spesso uno studente è chiamato a coordinare la squadra perché il soccorso a una o più persone sia qualitativamente eccelso.
Le stazioni di prova
Durante queste Olimpiadi, che nel weekend del 13 aprile 2025 si sono svolte a livello regionale in Emilia-Romagna, gli studenti ruotano in delle stazioni di prova differenti, ovvero una serie di simulazioni (gestite dal corpo Simulatori e Truccatori della Cri) di patologie nelle quali i concorrenti debbono intervenire mettendo in atto gesti di primo soccorso e manovre salvavita. La squadra è valutata in base alla tecnica di primo soccorso, alla chiamata di soccorso, alla priorità assegnata ai diversi casi, all’organizzazione del lavoro, al modo di agire nei confronti degli infortunati.
Gli obiettivi
«Il progetto è finalizzato alla diffusione della cultura del primo soccorso tra i giovani di una classe di leva prossima alla maggior età o già maggiorenni e dunque futuri cittadini consapevoli, – dichiara la Croce Rossa – giovani che devono essere attivi ed interpreti del nostro futuro, attraverso un approccio ludico ed aggregante». La valenza di questo progetto è informare in materia di primo soccorso a tutto tondo, con una ricaduta delle nozioni acquisite sui contesti familiari e quindi extra scolastici dei ragazzi coinvolti. La preparazione delle squadre è affidata ai Comitati di Croce Rossa territorialmente competenti e si basa sulle linee guida internazionali di primo soccorso e rianimazione.
La competizione Emiliano-romagnola
La competizione regionale svoltasi in Emilia-Romagna ha previsto una gara che si è tenuta nel Comitato Cri di Reggio-Emilia domenica 13 marzo 2025 tra le squadre degli Istituti Scolastici che ad ottobre 2024 avevano manifestato l’interesse a partecipare. La squadra vincitrice è risultata essere dell’Istituto Romagnosi-Casali di Piacenza. «Ci siamo divertiti tutti ed è stata un’esperienza molto formativa che ci ha anche unito. Ci siamo avvicinati al mondo del soccorso» hanno dichiarato i ragazzi di tutte le scuole. La squadra vincitrice parteciperà in data 23 maggio alla fase nazionale delle Olimpiadi di Primo Soccorso a Scale (CS)







