Primo intervento per il team tecnico-sanitario degli USAR dell’Emilia-Romagna. Come sta funzionando il team congiunto per operare sulle macerie?
Una squadra multidisciplinare composta da specialisti del 118 dell’Emilia-Romagna e dei Vigili del Fuoco è stata attivata per il crollo di una palazzina nelle Marche. L’efficacia di un modulo operativo ad altissima specializzazione nato da anni di formazione congiunta.
PORTO SANT’ELPIDIO (FM) – Quando lo scenario operativo richiede competenze iper-specialistiche nel campo del soccorso in ambiente urbano e su macerie, la prontezza operativa e l’integrazione dei ruoli fanno la differenza. Ma decine”battesimo del fuoco” sul campo la squadra USAR (Urban Search & Rescue) dell’Emilia-Romagna, chiamata a intervenire d’urgenza nelle Marche a seguito del gravissimo crollo di una palazzina a Porto Sant’Elpidio, causato da una violenta fuga di gas.
L’allertamento è scattato immediatamente per la colonna mobile emiliana, individuata come la risorsa strategica specializzata più vicina e rapidamente dispiegabile sullo scenario dell’evento. In pochissimi minuti dalla chiamata, il team si è messo in moto configurando un modulo di risposta rapida composto da tre mezzi e sei operatori, espressione della forte integrazione tra le Ausl di Bologna e Modena.
La composizione del team sul campo
Il dispositivo di soccorso inviato nelle Marche ha visto una precisa e studiata ripartizione delle competenze cliniche e logistiche, fondamentale in contesti ad alto rischio evolutivo:
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Ausl di Modena: un coordinatore e un infermiere di area critica.
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Ausl di Bologna: un medico, un infermiere e due logistici di area emergenza.
Gli specialisti USAR hanno operato in strettissima sinergia con i Vigili del Fuoco per garantire le ricerche di dispersi e feriti all’interno dei volumi confinati e delle macerie della palazzina. Un intervento complesso e delicato che ha permesso, purtroppo, il recupero in piena sicurezza del corpo esanime di una vittima.
Dalla formazione alla pratica: il valore della sinergia 118-VVF
La nascita e lo sviluppo del team USAR Emilia-Romagna non sono frutto del caso, ma derivano da un protocollo d’intesa consolidato tra il sistema di Emergenza-Urgenza regionale e la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco. Anni di addestramenti congiunti, simulazioni di dissesti statici, idrogeologici ed esplosioni hanno permesso di standardizzare i linguaggi e le procedure operative tra la componente sanitaria e quella tecnica.
Un’eccellenza sottolineata con forza anche dalle istituzioni regionali. Il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, hanno espresso il proprio profondo ringraziamento ai soccorritori:
“L’attività di formazione dell’Usar va avanti da anni e garantisce non solo all’Emilia-Romagna, ma a tutto il Paese, un team di intervento ad altissima specializzazione in contesti urbani ad alto rischio. Il sistema regionale di Emergenza-Urgenza si è confermato ancora una volta tra i più organizzati d’Italia. Continueremo a investire per rendere questi interventi sempre più efficaci e rapidi”.
Dai vertici della sanità e della Giunta regionale è arrivato inoltre un messaggio di profonda vicinanza, solidarietà e cordoglio istituzionale rivolto al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, al sindaco di Porto Sant’Elpidio, Massimiliano Ciarpella, e a tutta la comunità colpita da questa tragedia.
Per la community dei soccorritori, l’intervento di Porto Sant’Elpidio dimostra ancora una volta come la multidisciplinarità e il superamento delle divisioni tra enti diversi siano la chiave per garantire risposte assistenziali d’eccellenza nelle grandi emergenze e nei contesti complessi.











