Storia dell’Emergenza e dell’operatività in ambulanza di una delle associazioni di Croce Rossa più antiche d’Italia. Tra Formazione Sanitaria, Simulazione ad Alta Fedeltà, Teamwork e tanta, tanta voglia di aiutare la propria comunità
Dalla gestione dei trasporti d’emergenza in sinergia con la Centrale Operativa 118, fino alle sessioni di simulazione ad alta fedeltà: un viaggio all’interno del Comitato emiliano tra radici storiche, tecnologia e fattore umano.
di Gianluca Conti
Bologna: un’eredità storica al servizio della comunità
La storia del soccorso moderno trova le sue radici nei campi di battaglia di Solferino del 1859, dove l’intuizione di Henry Dunant diede vita al concetto di neutralità e assistenza imparziale per i feriti di guerra. Da quel primo nucleo del Comitato Internazionale della Croce Rossa, fondato a Ginevra nel 1863, il movimento si è diffuso rapidamente in Italia: prima a Milano il 15 giugno 1864, sotto la guida del Dott. Cesare Castiglioni, e poi a Bologna, subito dopo, nel 1866. Parliamo quindi di una realtà che quest’anno compie 160 anni, un periodo lunghissimo che passa tra l’indipendenza dell’Italia, due guerre mondiali, centinaia di situazioni complesse per il territorio cittadino e non solo. Oggi, all’ombra delle Due Torri, il Comitato di Bologna della Croce Rossa Italiana ha la sua rappresentanza istituzionale tra le mura dello storico Palazzo Fava, ma il suo vero cuore pulsante batte nelle sedi operative territoriali, dove ogni giorno centinaia di volontari e dipendenti trasformano quei principi fondativi in competenza, professionalità e dedizione.
71.000 ore in prima linea: L’operatività d’emergenza e il legame con il 118
Nella sede operativa di Via Ferrarese, l’ampia struttura logistica ospita il parco mezzi gommato dedicato al soccorso. A guidarci in questa realtà è Gennaro Triggiani, figura storica del Comitato e Coordinatore dei Trasporti Sanitari e di Emergenza: “Faccio parte di questa famiglia da molti anni. Ogni giorno, la bellezza e la responsabilità di poter aiutare chi si trova in difficoltà continuano a rendermi orgoglioso del lavoro svolto dai nostri operatori.”L’impatto della Croce Rossa sul territorio bolognese è misurabile attraverso dati di attività imponenti: nel solo 2025, il personale ha totalizzato oltre 71.000 ore di servizio a bordo delle ambulanze d’emergenza, operando in stretta integrazione e sinergia con la Centrale Operativa 118. Un legame, quello con il sistema 118, storicamente viscerale per la città di Bologna, il cui modello d’emergenza nacque proprio come risposta organizzativa all’immane tragedia della strage della Stazione del 2 agosto 1980.
I mezzi d’emergenza sono dotati di standard tecnologici avanzati per il supporto vitale:
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Defibrillatori semiautomatici e monitor multiparametrici;
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Presidi per la gestione delle vie aeree e ossigenoterapia;
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Sistemi d’immobilizzazione ed estricazione (assi spinali, KED, barelle cucchiaio).
Oltre il soccorso sanitario: Un approccio integrato alla persona
L’attività della Croce Rossa di Bologna non si esaurisce nell’emergenza-urgenza territoriale. Come sottolinea Triggiani, la missione dell’associazione abbraccia la salute e la coesione sociale a 360 gradi:-
Formazione alla popolazione: Diffusione della cultura del primo soccorso, corsi BLSD per l’uso del defibrillatore e manovre salvavita pediatriche.
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Sicurezza sul lavoro: Formazione sanitaria specialistica per aziende ed enti.
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Tecnologia e Ricerca & Soccorso: Impiego di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPR/droni) per la ricerca di persone disperse in scenari di catastrofe.
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Inclusione e vulnerabilità: Servizi di assistenza domiciliare, consegna di farmaci e spesa per persone anziane o con ridotta mobilità.
Il Centro di Formazione e Simulazione Medica Avanzata: Dove il Teamwork salva le vite
A due passi dall’Ospedale Maggiore di Bologna sorge il Centro di Formazione di Croce Rossa Bologna, coordinato da Elena Tragni. La struttura rappresenta un polo d’eccellenza per l’addestramento e l’aggiornamento del personale sanitario e dei volontari (con un’età compresa tra i 25 e i 60 anni), grazie a metodologie didattiche basate sulla simulazione ad alta fedeltà.
I pilastri della formazione indoor:
Crisis Resource Management (CRM) e Teamwork: L’addestramento mette al centro il lavoro di squadra, la comunicazione efficace e la gestione del carico cognitivo in situazioni ad alto stress, all’interno di un ambiente di apprendimento protetto e non giudicante. Simulatori e manichini hi-tech: Utilizzo di manichini avanzati capaci di riprodurre fedelmente parametri vitali, fisiopatologia ed elementi anatomici complessi (amputazioni, emorragie massive, fratture multiple). Modulo HEMS / Eliambulanza: Una sezione a grandezza naturale della cabina di un elicottero di soccorso consente agli equipaggi di simulare le dinamiche operative e gli spazi ristretti dell’intervento e del trasporto in volo.
Grazie alla generosità di donazioni private e all’esperienza maturata dalla faculty docente, il Centro garantisce una programmazione continua con corsi quotidiani ed eventi di alta specializzazione multiprofessionale, confermandosi uno snodo fondamentale per la qualità delle cure pre-ospedaliere del territorio emiliano.













