Durante il SAFE-T di Roma, al fianco del Ministro Schillaci e dei parlamentari di Camera e Senato, c’è stato l’importante intervento di Enrico Coscioni, presidente AGENAS: “Aumentiamo la fiducia del paziente nel sistema sanitario, riducendo il rischio clinico”.

ROMA – Sono parole che devono risuonare mille volte e dare un’indirizzo preciso, quelle che il Presidente di AGENAS ha utilizzato durante l’evento SAFE-T di Roma. “Formazione e alta formazione devono essere adeguati ai tempi, e questo è un momento adatto per parlarne, perché è un momento di grande svolta nel Servizio Sanitario Nazionale. La digitalizzazione ha un grande impatto in tutto ciò”.

Il supporto del digitale per il mondo sanitario: formazione e dati in tempo reale

Coscioni – che è intervenuto con una relazione sulla formazione degli operatori sanitari: verso nuovi paradigmi formativi – ha rilasciato a Rescue Press una dichiarazione che torna oggi di grande attualità. “Agenas, che è l’agenzia per la sanità digitale, a fine anno avrà una piattaforma di telemedicina dove saranno messi in ecosistema sia i dati sanitari che i dati del Fascicolo Sanitario Elettronico. Questo cambiamento prevede un tipo di formazione diversa per i sanitari. E’ importante capire come in un momento come questo la simulazione – per tante branche della medicina – sia molto utile, e vada inserita correttamente e coerentemente nei percorsi formativi dei nuovi specialisti. Questo abbatte in rischio clinico”.

Ridurre i rischi, aumentare le competenze, migliorare l’approccio al paziente. Anche nel 118 è possibile?

Tutto questo percorso però non può e non deve essere limitato all’ambito di grande skill operativa rappresentato dall’ambito ospedaliero. Sia sul territorio che nell’emergenza-urgenza che fa da collante fra pazienti in stato di necessità e percorsi di cura adeguati e critici, c’è una forte necessità di percorsi adeguati di formazione. Nel pre-ospedaliero quale risposta si potrebbe dare? “Chiaramente si possono fare tante riflessioni su questo tema. Eventi come SAFE-T ci permettono di riflettere a tutti i livelli istituzionali. Noi di Agenas, ma anche il Ministero, la Camera, il Senato sono coinvolti. Si deve normare una nuova costruzione della medicina e della formazione dei professionisti in ambito sanitario”. Un percorso che potrebbe arrivare a toccare anche gli aspetti tecnici, dove c’è necessità di ridurre non solo i rischi per i pazienti, ma anche gli stress e i problemi da gestire per il soccorritore.