La SIS118 sbandiera dati e disegni di legge senza che sia disponibile alcun documento ufficiale sul sito della Camera. Cerchiamo di andare – oggettivamente – con ordine (disposti come sempre a integrare questo articolo).
Qualche settimana fa avevamo chiesto informazioni sulla nuova riforma del 118, proposta dal Presidente della SIS118 Mario Balzanelli. Il medico della Centrale di Taranto, che sui giornali e sulle testate nazionali si professa come “Presidente Nazionale del 118” ci rispose: “Il 28 luglio”. Abbiamo aspettato tre giorni per veder caricare i documenti ufficiali, sperando che le istituzioni fossero in ritardo. Ma, purtroppo, nulla è disponibile sul sito della Camera, sul sito Opendata o su qualsiasi altra fonte ufficiale e istituzionale. Ad oggi quello che un soccorritore può sapere è semplice: la proposta del documento 2951 è stata inviata a giugno. La discussione del documento – se mai avverrà – non è ancora stata calendarizzata. Nè assegnata ad alcuna commissione.
Di fatto, ad oggi, non ci sono documenti pubblici del disegno di legge da leggere e valutare oggettivamente. C’è solo una conferenza stampa dove sono stati presentati dati – e cifre – senza basi scientifiche.
Il deputato Pietro Pittalis è indicato come il depositario del documento, atto 2951, intitolato “Disposizioni concernenti l’organizzazione del sistema di emergenza sanitaria territoriale 118”. Lo stato dell’iter è fisso su: “Iter da avviare”. Il titolo è stato presentato a giugno. Atto 2951 non è quindi incardinato nel sistema di discussione, non è affidato a nessuna commissione, non ha fatto alcun passaggio d’aula. Questo disegno di legge non è una riforma approvata dal Consiglio dei Ministri, un decreto legge che diventa esecutivo in pochi giorni, o un documento che passerà in aula nelle prossime settimane. E’ una semplice proposta di legge di iniziativa parlamentare. Come abbiamo già ricordato in passato, ci sono tanti – troppi – tentativi di legiferare sul 118 fermi in Parlamento per veti incrociati, e migliaia di promesse non mantenute.
I dati non chiari: tempi del NUE112, mezzi e tanta confusione: perché?
La conferenza stampa del 28 luglio della SIS118 a Roma è quindi servita a qualcosa? Si, ha fatto andare sui giornali l’opinione – mai suffragata da alcuna analisi scientifica – che il NUE112 ritardi di 90 secondi la partenza dei soccorsi. Da dove nasce questo dato? Da una somma rozza, che aggiunge il tempo massimo di gestione di una chiamata scritto nel Documento Tecnico Operativo del Ministero dell’Interno, ad un eventuale tempo di processazione del 118. Come se, chi è rimasto al 118 “isolato”, alla risposta “emergenza sanitaria” mettesse in moto tutte le ambulanze disponibili in quella Regione senza minimamente sapere dove sia, cos’abbia e come mai abbia chiamato la persona che ha bisogno.
La strategia politica: strumentalizzare per consenso?
Ma questi sono i tempi che corrono, e quindi le comunicazioni che avvengono. Se l’obiettivo di questo “lancio” fosse solo la confusione? Usare la strategia del fumo negli occhi è infatti uno dei modi per bloccare i cambiamenti. Se ci pensate, è quello che sta facendo Donald Trump con la politica internazionale. Solo che qui lo si fa con l’emergenza preospedaliera. Si prepara il terreno a qualsiasi cosa possa succedere, dalla privatizzazione alla nazionalizzazione. Ma soprattutto ci si pone come punto di riferimento per un’efficace strumentalizzazione delle informazioni. Che questo passo arrivi a circa 10 mesi dalle elezioni, prima di una potenziale campagna elettorale basata su pressioni sistemiche da parte di un elettorato molto, molto stanco e deluso, è una chiave di lettura da non sottovalutare.
Rescue Press però, alla fine, è un microscopico giornale e ha un dovere deontologico. Deve vedere il mondo del soccorso al di là delle interpretazioni. Non possiamo evitare di essere oggettivi.
L’oggettività sul tema “il NUE112 fa perdere 90 secondi” dice tutto il contrario di quello che afferma la SIS118:
- Il NUE112 non rallenta i soccorsi: effettua la localizzazione e definizione dell’emergenza. L’ambulanza prima di questi due passaggi, non partiva neanche prima del 2009.
- Il NUE112 garantisce i soccorsi a chi ha bisogno anche durante eventi catastrofici: una piccola centrale 118 con 3 operatori non può gestire le 40 o 50 chiamate al minuto che arrivano nei momenti di picco di un evento catastrofico, come una banale lite con feriti, un banale evento climatico avverso, o un attentato.
- Il NUE112 migliora il co-allertamento: certo, si faceva anche prima. Ma senza i dati di localizzazione del CED. Senza il supporto di una scheda digitalizzata comune, senza protocolli che vengono uniformati a livello quantomeno Regionale.
- Il NUE112 riduce drasticamente l’occupazione delle linee del 118 da chiamanti seriali, da scherzi telefonici, da chiamate improprie, da errori di chiamata (che sono circa il 50% delle chiamate totali ai servizi di emergenza). Quasi 1 chiamata su 2, senza il NUE112, andrebbe a bloccare il lavoro di un infermiere del 118. Che ottimizzazione è dividere il 118 dal NUE?
Non serve girare molto per trovare i dati. L’unica base su cui persone di scienza e tecnologia dovrebbero parlare. I link per verificare le informazioni che vi abbiamo appena fornito sono in calce a questo articolo.
Ma poi, alla fine, non contano anche i numeri?
A questo punto, però, dobbiamo sollevare un tema importante: Mario Balzanelli è presidente del SIS118 da quasi 10 anni. In questo periodo la SIS118 ha perso gran parte della rappresentanza che dovrebbe avere. La rottura fra Nord, Centro e Sud Italia è chiara e nota. Non è invece noto il numero di soci iscritti alla SIS118. Se prendiamo i dati di bilancio, la SIS ha all’attivo meno di 8.000 euro come tessere e iscrizioni. Tessere che costano fra i 60 euro (medici, la parte più rappresentanta oggi dalla SIS a livello di dichiarazioni) e i 10 euro (volontari del soccorso, quelli che oggi sono attaccati dalla visione del soccorso della SIS118).
Che reale rappresentanza ha, quindi la SIS118, se nel sistema ci devono essere – proprio secondo la SIS – almeno 6.000 medici e 18.000 infermieri? Dati che dimenticano le migliaia di tecnici, di autisti soccorritori, e i quasi 150.000 volontari soccorritori necessari per mettere almeno un’ambulanza ogni 30.000 abitanti come fanno alcune Regioni italiane?
Che rappresentanza hanno 8.000 euro di tessere, a fronte di – stimati – 200.000 operatori del soccorso 118?
A questo punto, ci prendiamo la libertà di una domanda soggettiva, più di sentimento che di obiettività. La politica, prima di scegliere chi sostenere, non può fare meglio i conti della rappresentatività? Perché se dobbiamo basarsi sull’efficacia dei post sui social, sull’efficacia delle presentazioni in televisione, allora vince il no-vax. Vince il soccorso a pagamento al montanaro in infradito. Vince l’ambulanza a pagamento per tutti gli altri, purché non tocchi pagarla a me. La politica, ancor più oggi, dovrebbe basarsi sui dati, non sulle dichiarazioni temerarie.
EENA OFFICIAL PSAP1 EUROPEAN HUB DOCUMENTATION – LINK: https://eena.org/knowledge-hub/documents/
The European emergency number 112: Exploring the potential of crowd-sourced information for emergency management – LINK: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2212420925002006
Handling emergency calls overload; the 112 Response Services during the COVID-19 pandemic in Liguria, Italy – Link: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2212420925006764
Impact of European Emergency Number (112) in out of hospital Cardiac Arrest: Trieste experience – LINK:https://www.resuscitationjournal.com/article/S0300-9572(18)30627-0/abstract
European Emergency Data Project (EED Project): EMS data-based Health Surveillance System – LINK: https://academic.oup.com/eurpub/article/13/suppl_1/85/544297?login=false
Emergency Number 112: Its Nature and the Need to Educate the Public in Poland – LINK:https://www.ceeol.com/search/article-detail?id=887216
A national survey of prevalence of cardiopulmonary resuscitation training and knowledge of the emergency number in Ireland – LINK: https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0300957209003049
112 What’s your emergency? Overview of mental health and sleep disorders among emergency medical dispatchers in a French 112 call center – LINK: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11163740/







