Grande partecipazione di pubblico e di addetti ai lavori al Senato della Repubblica a Roma per il Convegno che ha visto come focus la “Violenza sugli operatori sanitari”. Organizzato dal dr. Fausto D’Agostino w dalla Vice Presidente del Senato Mariolina Castellone, l’evento inaugura una serie di eventi importanti per parlare di sicurezza dei soccorritori.

Si è tenuto il 5 marzo il primo convegno di questo marzo, che pone l’attenzione sulla violenza nei confronti degli operatori sanitari.  Si tratta di un evento promosso dal Dott. Fausto D’Agostino insieme e su iniziativa della senatrice e vicepresidente del Senato Mariolina Castellone, che, nella Sala Caduti di Nassirya, ha visto l’anteprima italiana del cortometraggio “Confronti – Violenza sugli operatori sanitari” (con la partecipazione di Massimo Lopez) ideato e prodotto dal Dott. Fausto D’Agostino, dirigente medico Anestesista Rianimatore presso il Campus Bio-Medico di Roma.

Violenza contro i soccorritori e i sanitari: un tema da evidenziare

L’evento organizzato in occasione della “Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari” istituita dal Ministero della Salute sarà, introdotto dalla senatrice Castellone, da sempre impegnata in azioni concrete a sostegno del Servizio Sanitario Nazionale. La violenza nei confronti degli operatori sanitari è un fenomeno sempre più presente ed allarmante, i casi che si verificano nel nostro Paese, accertati dall’Inail nel 2023, sono circa 3.000. Il convegno ha l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza a una cultura che condanni ogni forma di violenza nei confronti dei lavoratori della sanità. Le aggressioni, oltre ad essere considerate come infortuni sul lavoro, rientrano nella sfera dei rischi da stress lavoro-correlato con conseguenze spesso impattanti sull’organizzazione del lavoro.

Ci sono soluzioni efficaci contro la violenza in Pronto Soccorso?

Al convegno, moderato dal giornalista Rai Gerardo D’Amico, è intervenuto Nino Cartabellotta (Fondazione Gimbe), Patrizio Rossi (Inail), Filippo Anelli (Presidente Fnomceo), Antonio Magi (presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma), Mariella Mainolfi (ministero della Salute), Dario Iaia (commissione parlamentare Ecomafie, avvocato penalista), Fabrizio Colella (Pediatra, vittima di aggressione), Fabio De Iaco (Presidente Simeu), presente anche al tavolo dei relatori l’attore Lino Banfi. Tutti hanno condiviso le proprie conoscenze e esperienze riguardo la lotta contro la violenza sul personale sanitario ed hanno cercato di lanciare una proposta da indirizzare alle autorità competenti sull’inasprimento delle pene agli aggressori ma soprattutto cercare delle soluzioni efficaci sulla mancanza del personale sanitario.

Maggiori tutele legali per i sanitari, ma non solo

Anche il dott. Roberto Garofoli (presidente di sezione del Consiglio di Stato), impossibilitato a partecipare in prima persona per un improvviso incontro al Viminale ha voluto esprimere il suo sostegno con un discorso letto dal dott. D’Agostino che stabilisce che il legislatore, negli ultimissimi giorni, ha mostrato di fare propria nel prorogare con alcune importanti modifiche, ancorchè in via per ora temporanea, la disciplina della responsabilità penale degli operatori sanitari riferendosi alla legge di conversione del 23 febbraio 2024, n. 18, del decreto legge mille proroghe, con cui la limitazione della punibilità penale degli operatori sanitari ai soli casi di colpa grave – già introdotta in passato per la durata dello stato di emergenza epidemiologica – è stata estesa ai fatti commessi fino al 31 dicembre 2024 “in situazioni di grave carenza di personale sanitario”, con la precisazione che nel valutare la responsabilità deve tenersi conto del contesto organizzativo e delle condizioni di lavoro. Un nuovo passo avanti fatto dal Governo.

Fermare le aggressioni, far comprendere il contesto ai pazienti

Afferma il Dott. D’Agostino “il nostro sistema sanitario è uno dei migliori al mondo. Su questo non ci sono dubbi, eppure ogni giorno dalle corsie degli ospedali di tutta Italia arrivano notizie di scontri fra operatori sanitari e pazienti, scontri che di fatto non hanno vincitori, ma solo sconfitti. Da una parte la frustrazione dei pazienti e dei loro parenti, dall’altra turni sfiancanti e carenza di personale. Solo collaborando insieme è possibile superare le difficoltà.” La testimonianza toccante e commovente del medico barese Fabrizio Colella, pediatra vittima di aggressione, ha reso ancora più tangibile l’urgenza di affrontare questo problema e prendere misure concrete per proteggere chi lavora nel settore sanitario. La vice presidente del Senato, Mariolina Castellone, medico attiva nel contrasto a questa forma di violenza, ha sottolineato l’impegno del Governo e il sostegno alle istituzioni nella lotta a questo fenomeno ricordando che c’è bisogno di