Il primo gruppo di soccorso inviato su una maxi-emergenza è – sempre – impossibilitato a gestire la situazione. Ma c’è una cosa fondamentale che deve fare: comunicare informazioni efficaci per “equilibrare” la situazione il più possibile. Come fare?
La storia delle catastrofi – purtroppo – è una maestra implacabile nel mondo del soccorso. Da decenni diverse società scientifiche e Università studiano e approfondiscono i metodi indispensabili per affrontare lo squilibrio enorme fra le necessità della popolazione colpita e le forze di emergenza presenti sul posto. Questo “kow-how” si fonda su una componente fondamentale: le informazioni.
Prepararsi è indispensabile, ma basta?
La gestione della maxi-emergenza è basata sulla raccolta delle informazioni e il loro uso nel tempo di pace. Il sistema si prepara costantemente, insieme, su quelle che possono essere emergenze “prevedibili”. Quando però la maxi-emergenza scatta, si entra sempre in un’area sconosciuta. Sono tanti i rischi e gli avvenimenti possibili. L’unica costante? Avere una comunicazione e un controllo del territorio “attivi”.
Prima regola: sapere di non sapere
Nei disastri naturali la caduta delle reti di comunicazione non è una possibilità, ma una certezza. Ecco perché serve sempre un pacchetto di soluzioni per allestire in emergenza ponti radio e ristabilire la linea fra l’area colpita e il centro di coordinamento regionale o nazionale. Ma non è una cosa facile. Ripristinare le comunicazioni vuol dire portare sul posto un dispositivo che faccia da ponte radio digitale, e che sia indipendente per ore, se non giorni.
Prima soluzione: ponti radio e batterie
Per fortuna la tecnologia viene in soccorso del sistema di emergenza. Oggi infatti un mezzo 4×4, una moto o un quad possono essere allestiti per trasportare dispositivi di emergenza installabili in posizioni remote per garantire assistenza e copertura delle connessioni ovunque. Usare il sistema composto da ripetitori Hytera EPack-200 per stabilire rapidamente una rete indipendente, estendendo la copertura radio è semplice e affidabile. DMR MESH è una soluzione composta da ripetitori Hytera a doppio canale che adottano tecnologie di interconnessione wireless per creare rapidamente reti multihop a banda stretta attraverso la connessione in cascata con l’innovativa tecnologia SFR (Single Frequency Repeater), senza la necessità di alcun collegamento IP come fibra ottica e microonde.
Seconda regola: sapere di più il prima possibile

Terza regola: avere energia il più a lungo possibile
Esiste però sempre un tallone d’achille a cui badare. L’alimentazione dei sistemi. Con le power station VTOMAN la gestione delle emergenze non è mai stata così efficiente dal punto di vista energetico. Le stazioni di energia portatili sono dispositivi compatti, estremamente leggeri, progettati per immagazzinare e fornire energia per vari scopi come radio e droni. Particolarmente adatte per attività all’aperto, in viaggio o in emergenza, le stazioni di energia VTOMAN offrono una soluzione affidabile in ambienti dove l’accesso alle fonti tradizionali di energia può essere limitato.
Non si controlla tutto, ma serve conoscere tutto: vieni al REAS per capire!
Tutti questi contenuti si possono però sviscerare in un momento unico, offerto ai soccorritori da ADVANTEC DISTRIBUTION. Stiamo parlando del workshop dedicato alle soluzioni di comunicazione e mappatura in maxi-emergenza, che si terrà sabato 5 ottobre dalle h 12.30 alle 13.30, nella sala Solco del secondo piano del padiglione Centrale REAS. Un evento in cui saranno presentate le relazioni sulla maxi-emergenza di alcuni esperti e innovatori in questo campo. L’attività vedrà la partecipazione del referente logistico della società SISMAX Marco Migliori. Per partecipare iscriviti usando il contact form qui sotto!









