Autori: Caterina Di Palma – Referente Psicologa, Barbara Callarà – Referente Comunicazione, Francesco Lusek – Coordinatore e Gruppo di Lavoro S.I.S.Ma.
Leadership nelle Maxi-Emergenze: Oltre gli Stereotipi di Genere
Nell’ambito del Sistema di Protezione Civile, la capacità di rispondere prontamente ed efficacemente alle crisi è essenziale. In particolar modo, durante le maxi-emergenze, in cui le operazioni sono caratterizzate da un’alta complessità e intensità, il ruolo della leadership è cruciale. Tuttavia, la leadership in questi contesti non deve essere vincolata da stereotipi di genere, ma va riconosciuta come una competenza che può essere espressa da qualsiasi persona, indipendentemente dal sesso. Le differenze di genere non devono rappresentare un ostacolo alle opportunità di ciascun individuo, ma devono essere viste come variabili che non pregiudicano né la preparazione, né le capacità, né il valore delle persone nel rispondere alle necessità della comunità.

Superare gli stereotipi di genere e promuovere un coordinamento inclusivo nelle situazioni critiche
Gli stereotipi di genere, che affondano le radici in convinzioni culturali e storiche, hanno tradizionalmente associato la leadership a caratteristiche considerate tipicamente maschili, come la competitività, l’assertività e la determinazione. Questo modello esclusivo, tuttavia, può ostacolare l’accesso delle donne a ruoli decisionali e di coordinamento, specialmente in situazioni di emergenza, dove è fondamentale gestire risorse e persone in modo rapido e sicuro. In un contesto di lavoro che valorizzi il contributo di tutti, indipendentemente dal genere, si favorisce un ambiente più equo, capace di liberare il pieno potenziale di ciascun individuo.
Leadership femminile nelle emergenze: competenze e capacità
La pianificazione e la gestione delle emergenze richiedono competenze che vanno ben oltre le caratteristiche tradizionali associate al genere. È ormai ampiamente dimostrato che le qualità di un buon leader, come la capacità di prendere decisioni rapide, di mantenere la calma sotto pressione e di coordinare un team, non dipendono dal sesso, ma dalla professionalità, dalle qualità personali e dall’esperienza maturata.
In situazioni di crisi, ad esempio, è richiesta non solo autorità e determinazione, ma anche l’ascolto attivo, l’empatia e una predisposizione al lavoro di squadra. Questi tratti, che spesso vengono associati alle donne, sono altrettanto cruciali in un contesto di crisi, dove la capacità di ascoltare, condividere informazioni e gestire le risorse umane e materiali in modo coeso può davvero fare la differenza. Tali caratteristiche non solo rendono la comunicazione più efficace e favoriscono la coesione del team, ma risultano fondamentali per una risposta efficace alle emergenze, in cui tempestività, cooperazione e rispetto reciproco sono essenziali.
Il ruolo della formazione nella leadership femminile
La formazione è un elemento cruciale per sviluppare la leadership femminile nelle emergenze. Programmi educativi mirati a rafforzare le competenze di leadership permettono alle donne di accrescere la fiducia in se stesse, diventare consapevoli del proprio potenziale e di affrontare con maggiore sicurezza le situazioni complesse e critiche. Inoltre, la formazione è uno strumento prezioso per sensibilizzare sulle disuguaglianze di genere, contribuendo a costruire una cultura inclusiva e collaborativa, che risulta fondamentale nelle operazioni di Protezione Civile. Le competenze trasversali, come la comunicazione efficace, la gestione dei conflitti e l’empatia, sono particolarmente rilevanti, in quanto migliorano le dinamiche di gruppo e favoriscono una gestione ottimale delle risorse nelle emergenze. Combinata con il mentoring, la formazione può rappresentare un potente strumento di empowerment per le donne, aiutandole a superare le barriere di genere e sviluppare una leadership orientata alla collaborazione e all’inclusività.

La leadership femminile nelle emergenze non deve essere considerata in opposizione alla leadership maschile, ma come una forma complementare che arricchisce il panorama della gestione delle crisi, integrando diverse competenze e promuovendo la cooperazione. Il Sistema di Protezione Civile ha il potenziale per evolversi ulteriormente verso un contesto più inclusivo, dove uomini e donne possono esprimere liberamente le proprie capacità. Per riuscirci, è fondamentale che le istituzioni e le organizzazioni del settore implementino strategie di formazione, mentoring e sensibilizzazione contro i pregiudizi di genere, assicurando pari opportunità a tutti nel contribuire efficacemente durante le emergenze e le maxiemergenze.
L’iniziativa
In occasione della ricorrenza dell’8 Marzo, il gruppo di lavoro del Progetto S.I.S.Ma. ha promosso una giornata di addestramento a tal proposito. L’argomento sarà oggetto anche di percorsi formativi futuri, con particolare riguardo a quelli specifici per le figure di coordinamento. La sessione formativa si è aperta con momenti di riflessione sull’importanza del ruolo femminile nelle situazioni emergenziali, per poi proseguire con simulazioni attraverso l’ausilio di droni, strumentazioni tecnologiche e squadre di soccorso “al femminile”. 
Hanno partecipato all’iniziativa Psicologi, Piloti droni, Tecnici di ricerca e soccorso e Istruttori appartenenti all’unità speciale S.I.S.Ma. della Protezione Civile Bersaglieri di Ascoli Piceno, oltre ai Soccorritori della Croce Verde di Torre San Patrizio e ai Volontari del Gruppo Comunale di Monte Rinaldo. L’organizzazione è stata curata dalla psicologa Caterina Di Palma e dalla referente per la comunicazione Barbara Callarà. A sostegno dell’evento è intervenuta anche la Presidente della Commissione Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche- Maria Lina Vitturini– affermando che: “L’iniziativa ‘Donne in prima linea’ rappresenta un segnale forte e concreto dell’importanza del ruolo femminile nel settore della gestione delle emergenze. Troppo spesso il contributo delle donne in questi ambiti viene sottovalutato, e invece giornate come questa dimostrano la loro competenza, determinazione e capacità di coordinamento in situazioni critiche. Come Presidente della Commissione Pari Opportunità regionale, sostengo con convinzione ogni azione che valorizzi la presenza femminile in settori strategici e promuova una piena parità di accesso e riconoscimento professionale. Un plauso agli organizzatori e a tutte le partecipanti per il loro impegno e dedizione.”
Le attività si sono svolte nelle vicinanze dell’area archeologica “La Cuma” di Monte Rinaldo alla presenza del Sindaco Gianmario Borroni.
Il Progetto
Il Gruppo di Lavoro del Progetto S.I.S.Ma. (Supporto Integrato ai Soccorsi tra le Macerie) è una realtà multidisciplinare composta da Istituzioni, Enti del Terzo Settore e Professionalità che, in modo congiunto, promuovono iniziative formative e informative a carattere innovativo, nonché sperimentano nuovi modelli operativi, da proporre agli organi competenti, per il potenziamento della rete dell’emergenza.
Il bilancio dei primi due anni di attività è stato presentato lo scorso 30 Novembre 2024 ad Ascoli Piceno, in collaborazione con la costituenda Protezione Civile dei Bersaglieri, alla presenza del Sindaco di Ascoli Piceno e Presidente di Anci Marche Marco Fioravanti, del Prefetto Sante Copponi, del Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, dell’Assessore della Regione Marche Andrea Antonini, del Comandante dei Vigili del Fuoco delle Nazioni Unite Robert Triozzi, del Presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri Giuseppenicola Tota e del già Capo della Protezione Civile Nazionale e attuale Assessore di Regione Lombardia Guido Bertolaso. Hanno partecipato anche rappresentanti delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco, delegazioni di Comuni delle province di Ascoli Piceno e Fermo, della Croce Rossa Italiana, del Soccorso Alpino e Speleologico, delle Unità Cinofile da Soccorso di Jesi, di Bussi Soccorso, della Croce Verde di Torre San Patrizio e di altre realtà del volontariato di Marche, Abruzzo, Emilia Romagna e Lazio. In particolare sono circa 200 gli operatori del Sistema di Protezione Civile che sono stati coinvolti nelle sessioni formative sperimentali tra operatori della polizia locale, amministratori e tecnici degli enti locali, volontari di protezione civile, soccorritori delle pubbliche assistenze. Degne di nota le missioni in Ucraina di addestramento e consegna di strumenti per il soccorso di persone intrappolate tra le macerie degli edifici bombardati.
E’ in fase di realizzazione, inoltre, in un punto strategico a cavallo tra il Fermano e il Piceno, un hub con specialisti, attrezzature e apparecchiature utili a fornire sostegno agli Organi competenti nelle emergenze sismiche e in altri eventi calamitosi, la gestione sarà affidata al Nucleo Protezione Civile dei Bersaglieri di Ascoli Piceno con la collaborazione delle Unità Cinofile da Soccorso di Jesi e delle altre Associazioni a carattere sanitario e tecnico-logistico che si stanno mettendo a disposizione.
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Contatti Gruppo di Lavoro Progetto del S.I.S.Ma. Segreteria Organizzativa: Associazione Nazionale Bersaglieri | Nucleo di Protezione Civile di Ascoli Piceno | info.sismaformazione@gmail.com







