Nuova Legge per il Riconoscimento dei Soccorritori in Lombardia: di cosa si tratta e che punto di partenza può essere il PDL Garavaglia?

La Regione Lombardia ha approvato all’unanimità una legge innovativa che riconosce, promuove e valorizza le figure del soccorritore, dell’autista soccorritore e del tecnico di centrale operativa. Questa legge rappresenta un passo importante per migliorare il sistema di emergenza e urgenza preospedaliera, garantendo una formazione comune e un riconoscimento formale di queste professionalità cruciali. Non si parla di professione, ma di ruoli e professionalità.

Obiettivi della Legge Garavaglia sui soccorritori

La nuova normativa di Regione Lombardia mira a:

  • Riconoscere e valorizzare le competenze dei soccorritori e degli autisti soccorritori.
  • Promuovere percorsi formativi specifici per migliorare le competenze degli operatori.
  •  Garantire standard omogenei di intervento su tutto il territorio regionale.

Formazione e Qualifiche richieste per essere soccorritori, autisti-soccorritori e tecnici di C.O.

La legge prevede l’istituzione di percorsi formativi strutturati per le diverse figure professionali coinvolte nel sistema di emergenza e urgenza. Questi percorsi sono fondamentali per assicurare che tutti gli operatori abbiano le competenze necessarie per svolgere il loro lavoro in modo efficace e sicuro. I soccorritori devono essere formati per:

  • Assicurare il primo soccorso alla persona.
  • Effettuare manovre di primo soccorso dal BLSD alla stabilizzazione dei movimenti.
  • Garantire la sicurezza e il trasporto delle persone soccorse.
  • Collaborare attivamente con i professionisti sanitari.

Autisti Soccorritori: un primo tentativo di normare una situazione fantasma

Dopo innumerevoli tentativi in più parti d’Italia è per prima la Lombardia che arriva ad una legge in cui si parla di autisti-soccorritori. Questa figura oltre alle competenze dei soccorritori, dovrà essere formata per la guida in emergenza degli automezzi di soccorso. Sarà cruciale la mentalità alla guida dei mezzi, e la capacità di tenere in mantenimento in condizioni operative dei mezzi stessi.

Tecnici di Centrale Operativa: la figura pensata e strutturata per il NUE112 e il 118

I tecnici di centrale operativa sono infine il nodo attorno cui la formazione lavorerà maggiormente. Questa figura – importantissima nel sistema sanitario contemporaneo – è il cardine che dovrà apprendere maggiormente le tecniche di lavoro e di comunicazione che possono risolvere molte situazioni. Dai documenti ufficiali si può dedurre che la formazione odierna sarà uno standard in cui, il personale tecnico, imparerà di più e meglio: rispondere alla prima chiamata del NUE112 non è l’unico ambito in cui lavorerà questo tecnico, che potrà essere impiegata anche nella gestione delle chiamate di emergenza 118, e supportare con erogazione di IPA (istruzioni pre-arrivo) in conformità con i protocolli e le procedure operative vigenti.

Riconoscimento delle Qualifiche: tutti sotto lo stesso ente

La Regione Lombardia e nello specifico AREU diventa poi l’autorità competente per il riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite in altri Stati membri dell’Unione Europea o in Paesi terzi che abbiano accordi con l’UE in materia di libera circolazione delle persone. Questo riconoscimento è essenziale per garantire che le competenze acquisite all’estero siano valide anche in Lombardia. Soprattutto però, sarà AREU a gestire e controllare le certificazioni delle persone che salgono in ambulanza, uniformando i modelli di valutazione delle caratteristiche e delle capacità dei soccorritori.

Affidamento dei Servizi di Trasporto Sanitario

 

La legge prevede che i servizi di trasporto sanitario di emergenza e urgenza possano essere affidati, in via prioritaria, attraverso convenzioni, alle organizzazioni di volontariato iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore. Questo rafforza il ruolo del volontariato qualificato nel sistema di emergenza e urgenza. L’approvazione di questa legge rappresenta un passo significativo verso la valorizzazione delle figure professionali coinvolte nel soccorso sanitario. La formazione specifica e il riconoscimento delle qualifiche professionali non solo migliorano la qualità del servizio offerto, ma anche la sicurezza e l’efficacia degli interventi di emergenza. L’UGL (Unione Generale del Lavoro) ha sottolineato l’importanza di trasformare questa legge in una normativa nazionale, per garantire un riconoscimento uniforme e una formazione adeguata su tutto il territorio italiano.

Si partirà da questo modello?

La legge approvata dalla Regione Lombardia rappresenta un modello di riferimento per altre regioni e per il livello nazionale. La valorizzazione delle figure del soccorritore, dell’autista soccorritore e del tecnico di centrale operativa è essenziale per migliorare il sistema di emergenza e urgenza, garantendo un servizio di alta qualità e una maggiore tutela della salute pubblica.

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