Il 24 ottobre a Padova, al centro congressuale Papa Luciani, in via Forcellini 170, si terrà il convegno “Soccorso Sanitario Pre-Ospedaliero: Innovazioni e Buone Pratiche”, accompagnato da un corso di aggiornamento dedicato ai soccorritori delle ambulanze, organizzato dalla Croce Rossa Italiana (CRI).

L’evento è rivolto agli operatori sanitari del settore emergenza-urgenza e mira a fornire una formazione continua su tecniche e protocolli aggiornati, con un focus particolare sulle fasi di intervento critiche prima dell’arrivo in ospedale. L’obiettivo è potenziare la gestione del soccorso pre-ospedaliero, migliorando la prontezza e l’efficacia degli interventi nelle situazioni di emergenza.

La formazione continua

Il corso rappresenta un’opportunità cruciale per tutti i professionisti e volontari del settore, affinando le loro competenze e permettendo di confrontarsi con colleghi ed esperti. Si sa che nell’ambito del soccorso sanitario pre-ospedaliero, ogni minuto è vitale ed è la competenza degli operatori che può fare la differenza tra la vita e la morte. In quest’ottica, la Croce Rossa Italiana ha organizzato questo corso di aggiornamento per fornire ai soccorritori strumenti e conoscenze aggiornate, che consentano loro di operare con maggiore efficacia e sicurezza.

Programma e Relatori: la prima sessione

Il convegno sarà introdotto da Giovanni Cipolotti, medico anestesista rianimatore esperto in emergenza e urgenza sanitaria, e da Giampietro Rupolo, presidente del Comitato di Padova della Croce Rossa Italiana. E’ diviso in tre sessioni che si potrebbero definire “il prima, l’adesso, e il futuro”. La prima sessione riguarderà il passato e la situazione del soccorso prima della creazione del 118. Il primo intervento riguarda L’impegno della Croce Rossa Italiana nella gestione del soccorso pre-ospedaliero ed è tenuto da Anna Maria Colombani, infermiera volontaria della CRI, già presidente del Comitato CRI di Padova ed ex presidente nazionale della Croce Rossa Italiana. 

Sarà seguita da Rossano Cardisi, presidente della Federazione Volontari del Soccorso e tesoriere della Rete Nazionale della Misericordia e Solidarietà.Il supporto territoriale al soccorso pre-ospedaliero e i primi esperimenti di medicalizzazione dei mezzi di soccorso – Paolo Rosi, medico anestesista rianimatore e direttore del 118 della Provincia di Venezia, coordinatore regionale Veneto del 118 parlerà della  nascita del 118 e dell’integrazione con il volontariato.

Seconda sessione: la situazione attuale e il supporto al sistema 118

La relazione di Andrea Paoli, medico anestesista rianimatore e direttore del 118 di Padova riprenderà ii lavori dopo la pausa di mezza mattina. Il tema sarà l’ ’integrazione con il servizio sanitario regionale, la formazione e il controllo di qualità. Seguirà Daniele Amalizzani, consigliere di amministrazione della Croce Verde di Verona che parlerà dei vantaggi della sinergia tra associazioni di volontariato e il sistema pubblico. poi i componenti del Direttivo delle Dolomiti Emergency, porteranno la loro esperienza, soprattutto riguardo al finanziamento della rete del soccorso pre ospedaliero nella provincia di Belluno, dove operano.

Terza sessione: Realtà attuali e futuri modelli di sviluppo

L’attenzione di questa parte del corso di aggiornamento è spostata soprattutto su quegli eventi che tendono a sfuggire, per la loro stessa essenza, alla programmazione. Mirco Canella, Delegato Tecnico Regionale Veneto per la Croce Rossa Italiana, settore emergenza, parlerà del “supporto del volontariato nelle manifestazioni con grande afflusso di pubblico e degli incidenti maggiori”.

Maurizio Dellantonio, presidente del Consiglio Nazionale CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) si occuperà di spiegare la presenza del CNSAS in centrale operativa e nei soccorsi del territorio, che riguarda gli ambienti ostili. Michele Tessarin, direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova porterà all’attenzione di tutti le difficoltà della gestione del trasporto assistito come complemento alla funzionalità della rete dei trasporti ospedalieri. 

al termine di ogni sessione vi sarà lo spazio per le domande e per una discussione fra gli operatori presenti. La conclusione della giornata prevede inoltre una tavola rotonda tra i partecipanti al convegno e le figure istituzionali sulla progettualità futura del sistema di soccorso pre-ospedaliero. Seguirà poi il test a risposta multipla per gli operatori iscritti che, con il suo superamento, otterranno i crediti formativi. Il convegno è infatti accreditato ECM e aperto a tutti i soccorritori, paramedici, infermieri e medici che operano nel servizio di emergenza territoriale.