Dal I° Congresso Nazionale di SISMAX, a Pisa, le nuove frontiere della gestione delle maxiemergenze in Italia. In primo piano le innovazioni per prevedere meglio i rischi, e oranizzare più velocemente le risposte.

Sono state le nuove tecnologie, con i più popolari temi dell’intelligenza artificiale e della data integration per la predizione e gestione delle emergenze maggiori, a caratterizzare il I° Congresso Nazionale di SISMAX – Sistema Integrato dei Soccorsi in Maxiemergenza. I workshop e il congresso scientifico hanno radunato più di 270 fra sanitari e tecnici presso le sale congressi delle Officine Garibaldi di Pisa.

“I soccorritori sanitari svolgono un lavoro prezioso, e questo congresso è un momento importante per discutere ciò che va programmato nei prossimi mesi e anni. La gestione delle maxiemergenze è strategica per il nostro Paese e per le sue politiche sanitarie. Ci occupiamo spesso di eventi eccezionali dopo che questi avvengono, dimenticando la prevenzione e la preparazione preventiva, che sia per grandi disastri o emergenze locali. Basta guardare i timori per le ultime emergenze climatiche nella nostra Regione per rendersene conto. Abbiamo bisogno di migliorare su un tema di straordinario rilievo. Non solo se ne deve parlare ma – come stanno facendo in SISmax – bisogna lavorare sui modelli e sulla formazione”.

Si è espresso così, in apertura dei lavori Simone Bezzini – assessore alle politiche sanitarie della Regione Toscana, sottolineando l’importanza di occasioni di formazione e confronto come il Congresso SISmax >per preparare gli operatori del mondo dell’emergenza a gestire qualsiasi tipo di evento catastrofico.

Proprio con l’obiettivo di allenare alla collaborazione e all’utilizzo pratico di nuove tecnologie, i workshop congressuali hanno messo i soccorritori di fronte a scelte critiche in fase di emergenza. A Pisa è stato simulato il crollo di una palazzina con 30 feriti e il sospetto di una contaminazione chimico-batteriologica. “La formazione è il cardine principale del metodo SISMAX, non è un caso che ormai sia diffuso il primo manuale italiano sulle maxi-emergenze. Permettiamo a tutti gli operatori di apprendere metodologie di lavoro semplici e operative, tramite l’uso di tape. Formazione e preparazione sono strategici per ciò che andremo a fare nel prossimo futuro”. Questa la dichiarazione del Direttore Generale della Sanità di Regione Toscana Federico Gelli, manifestando la sua soddisfazione nell’aver ospitato in Regione la prima edizione di un congresso tanto fondamentale per la promozione della cultura nelle maxiemergenze in Italia.

Alessio Lubrani, presidente SISmax, ha sottolineato la soddisfazione di questa società scientifica a cui aderiscono più di 1.000 sanitari e soccorritori di 118 e Pronto Soccorso in tutta Italia: “Siamo orgogliosi delle innovazioni che abbiamo proposto. Oggi è l’occasione per lanciare il nuovo manuale SISMAX Technician e possiamo anticipare che in futuro SISMAX attiverà importanti collaborazioni sul fronte della formazione e dell’educazione insieme a importanti istituti Universitari”.

Cos’è SISMAX?

Riconosciuto e apprezzato soprattutto per la visione della maxiemergenza e per l’impegno profuso nella formazione dei soccorritori a tutti i livelli, il metodo SISMAX si conferma oggi come il più importante metodo formativo e simulativo delle maxiemergenze e catastrofi in Italia. Applicato come metodo di formazione in diverse Regioni dalla Val d’Aosta alla Sicilia, SISMAX sarà utilizzato anche nella formazione per eventi speciali come il Giubileo o le Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina in Lombardia.

 

FOTO DI EDOARDO GOVONI, FIAMMEBLU
RIPRESE DI MATTEO STORTI GAJANI