L’autista-soccorritore ha un rapporto speciale con le ambulanze del parco mezzi. Ci sono piccole “prime azioni” da compiere per una buona checklist dell’ambulanza? Quali sono le tue routine?

Quando parliamo di ambulanze, parliamo sempre di mezzi, prestazioni, lampeggianti, sanificazione e cose simili. Ma oggi no. Oggi ci concentriamo su quelle piccole azioni, quei piccoli momenti quotidiani, che trasformano l’ambulanza in qualcosa di più di un semplice ammasso di ferro, vetroresina e sirene. Vediamo insieme alcuni suggerimenti basilari per iniziare col piede giusto il proprio turno, proprio seguendo una buona check-list.

Dove trovare spunti per un buon lavoro con la propria ambulanza?

Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, è altrettanto vero che proprio nelle prime ore della giornata mettiamo in pratica quelle azioni che ci permettono di trascorrerla al meglio. In questo contesto, l’autista soccorritore deve riflettere sul fatto che i controlli sul mezzo di soccorso rappresentano “il buongiorno al veicolo che gli è stato assegnato”. Stesso discorso – forse ancora più accurato – quando il turno che sta per iniziare è quello serale: di notte infatti la cura e l’attenzione ai dettagli deve essere superiore, per mantenere alta l’attenzione e la capacità operativa del proprio veicolo! Rescue Press in passato ha realizzato alcuni webinar su questi temi, che si trovano nella sezione membership del sito academy. Non perdere tempo e vai a vederli!

Mentalità da autista-soccorritore

Iniziare in modo non casuale la giornata e adottare una mentalità della sicurezza significa essere professionali al massimo, ma soprattutto avere a posto la propria coscienza. Questo controllo serve prima di tutto per ridurre al minimo lo stress, perché avere un compito già eseguito nella propria check-list mentale suggerisce a tutto il nostro apparato psico-fisico che il lavoro è già iniziato, ed è stato compiuto in maniera scrupolosa e adeguata.

Quali parti vanno sempre controllate in ambulanza?

Si inizia con il controllo dei liquidi nel vano motore. Parti da livello dell’olio, liquido di raffreddamento, liquido idraulico dell’idroguida, liquido freni. Non ultimo, controlla sempre il liquido di pulizia vetri. Un elemento fondamentale da controllare è lo pneumatico, che deve essere gonfiato alla pressione prescritta nel libretto “uso e manutenzione” del veicolo.

Quello che ci fa stare tranquilli è… quello che ci connette al terreno!

Fonti britanniche sostengono che il 6% della mortalità autostradale è direttamente provocato da gonfiaggi sbagliati. Un copertone con una pressione troppo bassa, oltre a logorarsi prima nelle parti esterne del battistrada, non consente una corretta tenuta di strada. Possono esserci gravi ripercussioni sulla sicurezza. Se il gonfiaggio è troppo alto, si ha un maggior consumo sul centro del battistrada e possibilità maggiori di uscita dalla sede stradale. Se è troppo basso, l’aderenza è compito delle spalle dello pneumatico e non di tutto il battistrada.

Vuoi altre buone idee per tenere in sicurezza la tua ambulanza?

Ovviamente il discorso che si apre parlando di “sicurezza della propria ambulanza” è vasto e complesso. Ma come si può davvero cambiare la mentalità degli autisti, per farli diventare autisti soccorritori? Rescue Press ha importato in Italia per la prima volta il corso di guida sanitaria EVOS, un progetto realizzato negli Stati Uniti dalla NAEMT a cui hanno aderito più di 70 paesi in tutto il mondo. Il modello educativo EVOS (emergency Vehicle Operator Safety) prevede la messa al primo posto della salute del paziente, non del tempo di percorrenza dal target all’ospedale. Per questo motivo ne consigliamo la frequentazione: non avrete solo una certificazione riconosciuta a livello internazionale, ma potrete valutare meglio le condizioni operative delle vostre unità, e prendere spunto da tanti suggerimenti che portano gli autisti-soccorritori ad essere i primi efficaci baluardi contro i pericoli della strada (e dei contesti) nell’espletamento di un servizio di emergenza-urgenza extraospedaliera.

GUARDA IL CORSO EVOS PER AUTISTI-SOCCORRITORI