L’Accademia dei Direttori di Medicina d’Emergenza Urgenza SIMEU ha lavorato nel tempo, raccogliendo dati importanti per capire la situazione dei Pronto Soccorso e dei sistemi sanitari italiani. Il quadro permette di individuare i problemi e i vizi capitali che stanno condannando il sistema di risposta pubblico.

Nei due giorni di lavori dell’Accademia dei Direttori SIMEU si è affrontato il tema del futuro della Medicina d’Emergenza Urgenza nel contesto del Servizio Sanitario Nazionale. I Direttori, convenuti a Roma il 7 e 8 novembre, hanno esaminato e discusso i dati disponibili sull’attività della Medicina d’Emergenza Urgenza, giungendo al termine dei lavori a sintetizzare in seduta plenaria la posizione descritta di seguito.

Misuriamo i problemi ma abbiamo indicatori sbagliati!

È emerso con chiarezza che i dati e gli indicatori di attività del Pronto Soccorso attualmente disponibili non misurano l’efficienza del Pronto Soccorso stesso, ma riflettono la carenza di funzioni esterne alla rete dell’Emergenza Urgenza nazionale. La valutazione esclusivamente quantitativa dell’attività di Pronto Soccorso, fondata sul parametro sterilmente numerico degli accessi, non consente di descrivere fedelmente la complessità della reale attività prodotta: fenomeni cruciali quali il boarding (assistenza e cura in Pronto Soccorso per pazienti in attesa di posto letto) non vengono descritti nel loro effettivo impatto quantitativo e qualitativo, in termini di impegno di risorse e qualità degli interventi. Pertanto le reali necessità di risorse strutturali, tecnologiche e professionali non possono realisticamente emergere dall’analisi dei dati disponibili. I Direttori di S.C. di Medicina d’Emergenza Urgenza richiedono con forza l’aggiornamento dei flussi informatici e degli indicatori previsti e rilevati dagli organismi di controllo.

Quali sono i problemi capitali della Medicina di Emergenza Urgenza?

La più recente rilevazione nazionale di SIMEU conferma che carenza degli organici e boarding costituiscono i problemi capitali della Medicina d’Emergenza Urgenza:

  • Il carico lavorativo costantemente crescente imposto ai professionisti della MEU dalla generale condizione del SSN raggiunge livelli d’intensità che rischiano di divenire presto insostenibili. Tale livello d’intensità, con le ovvie conseguenze sullo stress lavoro-indotto e sulla qualità di vita degli operatori, è la principale causa della disaffezione per la disciplina e della fuga dei professionisti già in servizio.

E’ vitale intervenire rapidamente al fine di migliorare la qualità del lavoro e ridurre il disagio dei professionisti, mettendo in atto tutte le azioni utili allo scopo.

  • Il boarding, per motivi etici, clinici e organizzativi, nonché alla luce delle più moderne simulazioni di ingegneria gestionale e delle evidenze di letteratura, produce un impatto determinante sull’attuale crisi dei Pronto Soccorso, e impone di concentrare l’impegno dei decisori per la sua correzione, anche attraverso soluzioni particolarmente innovative che coinvolgano l’intero ospedale e il territorio.

Governare la domanda: si può? Con appropriatezza delle prestazioni e organici

Dall’analisi della situazione nazionale emerge chiara la necessità di governare e regolare la domanda di prestazioni, a vantaggio dei reali bisogni di salute:

  • Per SIMEU è improcrastinabile implementare strumenti di orientamento della domanda non urgente al di fuori dei dipartimenti di emergenza urgenza, allo scopo di garantire la necessaria efficacia e tempestività sulle reali emergenze-urgenze;
  • criterio fondamentale per la futura sostenibilità del sistema è l’appropriatezza delle prestazioni diagnostiche e dei provvedimenti terapeutici, che deve essere sostenuta da provvedimenti condivisi e fatti propri dalle Istituzioni, anche attraverso iniziative legislative ad hoc.

QUALI NECESSITÀ?

SIMEU ribadisce la necessità prioritaria e urgente di sostenere e realizzare il modello organizzativo Emergenza Preospedaliera-Pronto Soccorso-Osservazione Breve Intensiva-Degenza-Terapia Semintensiva come modello indispensabile per l’efficacia del Sistema dell’Emergenza Urgenza nazionale. Inoltre, a salvaguardia delle reti per patologie tempo-dipendenti, ma anche a tutela e valorizzazione degli specialisti di Medicina d’Emergenza Urgenza, visto il consistente numero di progetti di legge nazionali volti al riordino dell’Emergenza pre-ospedaliera, la SIMEU deve poter trasmettere ai decisori politici le necessità imprescindibili e la visione generale dei professionisti dell’Emergenza Urgenza. “Riteniamo indispensabile differenziare strutturalmente, in termini di valorizzazione professionale ed economica, le discipline mediche maggiormente coinvolte nell’attuale crisi del Servizio Sanitario Nazionale”. Altrettanto evidente ci appare la necessità di individuare e valorizzare le prospettive delle moderne professioni sanitarie in un quadro di integrazione interprofessionale fondato sull’interesse del cittadino/paziente. “Noi, Direttori dei Pronto Soccorso italiani, sosteniamo con forza la necessità di intraprendere una massiccia attività di comunicazione rivolta ai cittadini, che trasmetta il valore del Servizio Sanitario Nazionale e dei suoi professionisti, nonché il dovere del cittadino di fare buon uso degli strumenti del SSN e in particolare della Rete dell’Emergenza Urgenza” scrivono i direttori SIMEU Nel documenti finale.