
Le piccole associazioni di volontariato nel settore del soccorso sanitario, in particolare quelle del 118, si trovano di fronte a sfide di sopravvivenza estremamente difficili da affrontare: spopolamento e invecchiamento delle comunità stanno mettendo a dura prova la capacità di mantenere servizi essenziali. Ma c’è un progetto innovativo in Alta Val Ceno che traccia una strada possibile per il futuro: la creazione di “Rural Community” in cui divisione dei compiti e mantenimento delle identità sono centrali.
Il soccorso: un contesto in trasformazione
Giovedì 18 settembre, a Varsi – Comune della Val Ceno Emiliana – è stata posizionata la pietra angolare di un nuovo modello per fare servizio a favore del territorio. Un modello che in Italia non si è ancora visto ma che, in altri paesi del mondo, è realtà da tempo. Di fronte a un calo demografico significativo, all’aumento della popolazione anziana e a tanti bisogni socio-sanitari differenti, la Val Ceno ha pensato un modello di lavoro diverso. Scenari simili sono sovrapponibili a molte zone rurali italiane. Zone in cui è difficile per le piccole associazioni gestire i servizi tradizionali e affrontare nuove sfide di qualità e di supporto alla popolazione.
La federazione delle associazioni della Val Ceno
Nel settembre 2023, le Pubbliche Assistenze della Val Ceno (Croce Bianca di Varsi, Pubblica Assistenza di Pellegrino Parmense, Croce Blu di Bardi e Pubblica Assistenza di Bore) hanno avviato un dialogo per istituzionalizzare la collaborazione tra associazioni. Il risultato è stato un progetto di convenzione, che mette insieme le forze di quattro associazioni radicate, raccogliendo un finanziamento da parte della Fondazione Cariparma. Grazie a questo progetto il territorio della Val Ceno potrà avere:
- Nuova rete organizzata: le associazioni in convenzione si coordinano per fare più attività, mantenendo l’identità di ciascuna ma unificando i software gestionali;
- Potenziamento dei servizi tradizionali: trasporto extraospedaliero e interventi di emergenza-urgenza saranno gestiti in una rete migliore, più formata ed efficace;
- Nuovi servizi socio-assistenziali: il lavoro di gruppo permetterà di mappare i casi sociali più importanti, per un servizio domiciliare di supporto per anziani e persone fragili.
Il finanziamento della fondazione e la collaborazione con le amministrazioni locali ha permesso di costruire un progetto completo. Tutto il lavoro è stato coordinato a livello provinciale dall’ANPAS, che vede in questo progetto un caso “pilota” da analizzare e valutare.
L’importanza delle reti associative
Il progetto vuole dimostrare che mettere in rete le risorse può moltiplicare l’efficacia delle singole associazioni. Le Pubbliche Assistenze della Val Ceno stanno lavorando su diversi fronti e si preparano ad un futuro quinquennio molto importante. Sarà centralizzata la formazione, con un’unica struttura di riferimento per volontari e nuovi volontari. Sarà censita la necessità del territorio, in collaborazione con la ASL. Ci sono già tanti servizi che vengono svolti a favore della popolazione, ma alcuni di questi potrebbero essere ottimizzati per rendere più attrattivo il territorio, anche verso turisti e residenti di ritorno. Infine, viene migliorata l’infrastruttura tecnologica del territorio, installando più defibrillatori e attivando la teleassistenza continua.
Un modello replicabile
L’Alta Val Ceno rappresenta un esempio concreto di come le piccole associazioni possano affrontare le sfide del futuro. Questo approccio non solo evita la chiusura delle associazioni per mancanza di risorse, ma le trasforma in un motore di innovazione sociale e sanitaria. Per i soccorritori delle piccole associazioni di volontariato, il messaggio è chiaro: unire le forze è il modo giusto per continuare a servire le comunità con passione ed efficienza. Ogni volontario può essere protagonista di questo cambiamento, contribuendo a creare una rete forte e solidale. Vedremo e sosterremo questo futuro che i volontari della Val Ceno stanno costruendo. Potrebbe davvero diventare il futuro di tutte le piccole associazioni del 118 in Italia.
Attenzione e cura delle possibilità di finanziamento
A partire dal 2025 Rescue Press inizierà alcune collaborazioni importanti da questo punto di vista. Il mondo dei bandi e delle attività di ricerca dei finanziamenti non è infatti un mondo semplice, e c’è bisogno di supporto e aiuto nella realizzazione dei contenuti. Fra i nostri partner possiamo contare diversi esperti in queste materie, che possono diventare utili per chi – come le piccole associazioni – hanno bisogno di supporto per restare operativi sul territorio in modo efficace. Contatta la nostra redazione per saperne di più.







