La comunità internazionale sta cercando di organizzare aiuti e mezzi per fornire soccorso e assistenza sanitaria al Myanmar. Le operazioni di soccorso sono iniziate in condizioni difficili all’interno di un Paese alle prese con gravi problemi umanitari.
Un devastante terremoto di magnitudo 7,7 ha colpito il Myanmar il 28 marzo 2025, causando gravi danni nelle città di Mandalay e Yangon. Il sisma è stato avvertito fino a Bangkok, in Thailandia. Al momento, si registrano almeno sei vittime: cinque in Myanmar e una in Thailandia. Numerose persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie, con operazioni di soccorso in azione per salvarle.
Gestione dell’emergenza e squadre di soccorso
Le autorità del Myanmar hanno dichiarato lo stato di emergenza in sei regioni, tra cui Mandalay e la capitale Naypyidaw. Tuttavia, la situazione è complicata dalla guerra civile in corso, che rende difficoltose le operazioni di soccorso e l’accesso alle aree colpite. Il portavoce della giunta militare, generale Zaw Min Tun, ha lanciato un appello alla comunità internazionale per l’invio di aiuti umanitari, sottolineando l’urgente necessità di riserve di sangue e forniture mediche. In risposta al disastro, la Croce Rossa ha dispiegato un team di emergenza in Myanmar per assistere nelle operazioni di soccorso e fornire supporto alle vittime. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta valutando l’invio di forniture mediche dai suoi centri logistici per affrontare le esigenze sanitarie emergenti.
Dichiarazioni della Croce Rossa Italiana
Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana, ha espresso vicinanza alla popolazione del Myanmar colpita dal terremoto: “Siamo vicini alla popolazione del Myanmar colpita duramente dal terremoto di magnitudo 7,7 che stamattina ha distrutto vite, edifici e infrastrutture gettando nel panico un intero Paese.” La Croce Rossa Italiana ha avviato una raccolta fondi per sostenere le necessità della comunità colpita e aiutare la Croce Rossa del Myanmar a far fronte ai bisogni del momento. Valastro ha ricordato le esperienze passate in Italia, come i terremoti de L’Aquila e di Amatrice, sottolineando l’importanza della solidarietà internazionale in queste circostanze.
Situazione dei soccorsi
Attualmente le forze SAR e dei Vigili del Fuoco del Myanmar hanno attivato una risposta rapida su scala nazionale su diverse aree colpite dal sisma. Squadre speciali provenienti dalla Regione di Yangon e dalla Regione di Ayeyarwaddy sono in partenza per la capitale Naypyitaw, dove sono segnalati danni critici e feriti da estrarre. I team operano con attrezzature pesanti, cani da ricerca e unità specializzate per il recupero in macerie urbane. Questa mobilitazione straordinaria si affianca alle unità già presenti sul campo nella regione di Sagaing, dove le operazioni di salvataggio proseguono senza sosta. E’ partita la richiesta di aiuti umanitari internazionali, nonostante il Myanmar sia governato da una giunta militare.







