Circa 3.000 chiamate al giorno dai territori di Piacenza, Parma, Reggio e Modena. Una targa per ricordare le vittime di Charlie Alpha

Le chiamate sono tantissime. E coprono un bacino di 2 milioni di persone. 112, 113, 115, 118. Numeri, numeri e numeri. Ma ce ne è solo uno che conta: 112 è il vero protagonista. Se si vogliono chiamare infatti o Polizia o Carabinieri o Vigili del Fuoco o Soccorso Sanitario un solo numero li raccoglie tutti. Ed è proprio questo 112 su cui si basa una Centrale Unica di Risposta. «Siamo pronti ad intervenire in qualsiasi contesto» dichiarano i vertici del 112. E un’infinità di operatori, centralinisti e persone appositamente formate (oltre 90) si nasconde dietro questo mondo basato sulla tempestività. I CUR (si chiamano così questi centri) emiliano-romagnoli si distribuiscono a Parma e Bologna dove ricevono più di 3.000 chiamate al giorno.
Numeri da record
Tremila chiamate al giorno dai territori di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena. Tempo di attesa di 4,5 secondi per ricevere una risposta in caso di emergenza, grazie ai 45 operatori che garantiscono il servizio 24 ore su 24, pronti ad attivare l’intervento di Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Soccorso Sanitario e Guardia Costiera. Stiamo parlando del Numero Unico Europeo 112, attivo su tutto il territorio regionale dal 1° aprile 2025, grazie a un lavoro di squadra di tutte le istituzioni coinvolte nel progetto.
Le basi della Centrale
L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma è responsabile operativa per il coordinamento delle due Centrali Uniche di Risposta attivate a Parma e Bologna. Questa mattina è stata inaugurata la sede di Parma, alla presenza dell’Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, Massimo Fabi, del direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e commissario straordinario Ausl di Parma, Anselmo Campagna, del coordinatore della rete regionale dell’emergenza 118 e 112, Antonio Pastori e delle Autorità locali. In rappresentanza di Prefettura, Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza è intervenuto il Prefetto di Parma Antonio Lucio Garufi.
Charlie Alpha nel cuore
Sono passati tanti anni ma nessuno dimentica. Quel tragico incidente dell’Elisoccorso parmigiano sul Monte Ventasso dove persero la vita i quattro operatori dell’equipaggio: il pilota Claudio Marchini, il medico anestesista Anna Maria Giorgio e gli infermieri Corrado Dondi e Angelo Maffei. Una grossa targa ne porta viva la memoria e il valore di questi quattro eroi. La CUR di Parma si trova in via del Taglio, a pochi metri dalla Centrale Operativa 118 Emilia Ovest, con un investimento complessivo di quasi 4 milioni di euro.
Un servizio per 2 milioni di persone
La Centrale di Parma serve un bacino di popolazione di due milioni di persone. Dal suo avvio il 21 gennaio 2025 la CUR di Parma ha già gestito oltre 158 mila chiamate di queste 85mila sono state inoltrate all’emergenza sanitaria (45%), alle Forze dell’Ordine di cui Carabinieri (29%) e Polizia (21%), ai Vigili del Fuoco (5%). Grazie al filtro delle chiamate inappropriate o risolte dall’operatore, la CUR decongestiona le sale operative specifiche di ciascun settore di emergenza.
Gestione efficiente delle Emergenze
Componendo qualsiasi numero dell’emergenza (112, 113, 115, 118) il cittadino entra in contatto con l’operatore della Centrale Unica di Risposta del servizio NUE 112 che prende in carico la chiamata, se necessario attiva una teleconferenza per la traduzione multilingue, e procede in pochi secondi all’immediata localizzazione di chi chiama. In caso di reale emergenza, la segnalazione, corredata da una scheda informatica con tutte le informazioni raccolte, viene trasferita alle sale operative dei vari enti di soccorso e/o forze di pubblica sicurezza. A seconda del tipo di emergenza, possono essere attivati anche più enti contemporaneamente, aumentando la rapidità e l’efficacia degli interventi e la circolarità delle informazioni.
Risposta veloce, interventi immediati
Per garantire elevati standard degli indicatori di qualità in fascia diurna sono presenti 10-12 operatori, mentre nelle fasce notturne scendono a 5-6, con rinforzi mirati nei weekend e nelle giornate con eventi particolarmente rilevanti. Complessivamente la CUR di Parma conta 45 operatori che hanno avuto una formazione specifica di 6 settimane, teorica e pratica, con visite ad altre CUR 112 e alle sale operative di secondo livello degli altri enti. La piattaforma tecnologica è stata progettata e realizzata in modo da garantire continuità operativa 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. E con tutti questi dati si capisce tantissimo un unico concetto: il mondo del soccorso e della sicurezza è gestito con professionalità e dedizione, siamo ancora pronti a crescere.







