Un reportage dalla tredicesima edizione del corso teorico-pratico Inside Trauma Care, rivolto a specialisti (medici e infermieri) che hanno a che fare con la gestione in team del trauma maggiore. Ad organizzare la tre giorni un gruppo di medici/infermieri/tecnici che hanno anche fondato un’Associazione no profit (ITECC) per la diffusione di questi temi.
A cura di Antonio Ascanio Mangano (giornalista freelance, C.Sq. Vol. del CNVVF)*
Loro sono, principalmente, un gruppo di amici e colleghi, tra gli altri: Roberto, Erika, Federica, Michela, Giancarlo e Fabrizio. Roberto si descrive così: Chirurgo d’urgenza e del Trauma. Sopravvissuto al Bronx di Torino, teorico della “emergenza con calma” e aspirante opossum. “La forza del team è nel singolo e la forza del singolo è il team” racconta. Erika si descrive come eremita pentita, entusiasta ad oltranza. Se è vero che per rimanere in equilibrio è necessario un movimento continuo, come in bicicletta… chi si ferma è perduto! Federica è un MD Emergency and critical care, Sport, travel and adventure lover. Dicono di Giancarlo: “lui la sonda non la usa, l’accarezza come se fosse una bella donna. Fabrizio invece: Chirurgo d’urgenza e del Trauma, Velista, Microbirraio… “non sempre in quest’ordine!”. Nel trauma ci vuole metodo e rigore, ma anche saper osare nei momenti dove pochi lo farebbero.
Appassionati delle cose fatte bene: Inside Trauma Care e il modello formativo hands on
Insomma, la faculty di questo corso è fatta da persone che non si prendono troppo sul serio, ma che – per mestiere e per passione – fanno sul serio davvero. Roberto Bini che lavora alla SC (Struttura Complessa) di Chirurgia Generale all’ASTT Grande Ospedale Metropolitano di Niguarda. Erika Borotto nella SC di Anestesia e Rianimazione all’Ospedale di Circolo di Varese. La Dr.ssa Leone invece alla SC di Anestesia e Terapia Intensiva al IRCCS Policlinico. Il Dr. Gini lavora in Pronto Soccorso ed è specialista di ecografia, mentre il Dottor Sammartano (Fabrizio) è responsabile del Trauma Team del ASST Santi Paolo e Carlo di Milano, ma ha lavorato 15 anni a Niguarda, e collabora con Medecins Sans Frontieres e si occupa di formazione da più di 15 anni. Ma in realtà, del gruppo, nato dal nulla e solo per grandissima passione nei confronti della materia e della diffusione di questi temi, fanno parte tanti specialisti che non staremo ad elencare tutti ma che hanno uguali meriti (e supponiamo bios altrettanto variegate).
Un corso per la medicina di emergenza-urgenza, spesa fuori dal Pronto Soccorso
Da almeno un lustro questo gruppo d’amici/sanitari, ormai, organizzano corsi come questo, patrocinati dall’AcEMC (Academy of Emergency Medicine and Care). Corsi che, senz’altro, servono (anche) ad acquisire crediti ECM, ma che arricchiscono principalmente il bagaglio di ciascuno e che servono a crescere, continuamente, tutti insieme. Inside Trauma Care è rivolto a tutti gli specialisti, medici ed infermieri, direttamente coinvolti nella gestione in Team del trauma maggiore, ponendosi come strumento d’acquisizione di conoscenze teoriche, abilità pratiche e momenti di simulazione avanzata. Durante i tre giorni di corso i discenti vengono esposti a tematiche aggiornate per il trattamento del Trauma maggiore, a sessioni pratiche e di simulazione avanzata a difficoltà crescente che coinvolgono tutto il team, con una particolare attenzione alle non technical skills.
La faculty è costituita da tutti gli specialisti che si occupano del trattamento del paziente traumatizzato: anestesisti rianimatori, chirurghi, medici d’urgenza, ortopedici, radiologi, esperti di coagulazione, infermieri, rianimatori pediatrici, e altri ancora. Tutto ciò permette al discente un confronto costante e diretto con chi, tutti i giorni, si occupa delle tematiche affrontate durante il corso. L’insieme è articolato in lezioni teoriche (online propedeutiche) e sessioni residenziali in presenza (lectures e sessioni pratiche).
Lavorare con tutti, Vigili del Fuoco in primis!
Ma quali sono gli argomenti? Si parte con la valutazione ABCDE, Damage Control Resuscitation e protocollo emorragia massiva nel trauma. Molto spazio è lasciato alle esercitazioni pratiche come il posizionamento del pelvic binder (un presidio di recente uso anche in extra-ospedaliero); drenaggio toracico (detensione, minitoracotomia); accesso intraosseo, gestione del sanguinamento periferico e posizionamento del REBOA (resuscitative endovascular balloon occlusion of the aorta). Così, giusto per citare alcuni argomenti, ma si dà spazio anche al il CRM (Crisis Resource Management) di derivazione aeronautica dove è conosciuto come Crew Resource Management. A proposito di sanguinamento e di scenari complessi – mutuati spesso da interventi reali coi quali gli istruttori si sono confrontati in passato – da qualche anno esiste un’edizione “ON FIELD” di Inside Trauma Care, l’ultima s’è svolta nel 2024 al Centro Polifunzionale dei VVF in via Corelli a Milano. Sei squadre, composte da 6 sanitari ciascuna e 3 vigili del fuoco, le quali – a intervalli di 50’ – si alternavano su sei differenti scenari difficoltosi. Ricostruzioni che prevedevano il trattamento di più pazienti in condizioni disagevoli in cui risultava fondamentale l’interazione tra sanitari e VVF, sia per la mobilizzazione del paziente sia per l’esecuzione di manovre avanzate.
Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione delle emorragie: compressione, packing, applicazione tourniquet e benda israeliana (in questa fase erano presenti, quali relatori, graduati del So.Mi.Fs. Soccorso Militare e Forze Speciali). Così come applicazione del Pelvic Binder, inserimento del REBOA ecoguidato o l’uso d’un catetere Foley (creato per il drenaggio urinario) per tamponare, invece, un’emorragia da ferita al collo. Tutto ciò, anche, nell’ambito del programma internazionale STOP THE BLEED dell’American College of Surgeons e del Department of Defence americano. Quest’anno sono previste due edizioni (della versione in aula senza VVF), una in marzo (appena conclusasi) e una in novembre e il parterre dei docenti è senz’altro di tutto rispetto. Giungeranno relatori dall’Ospedale di Circolo di Varese, così come dal Policlinico di Milano (Fondazione IRCCS Cà Granda). Nove specialisti arriveranno dal Niguarda e da AREU; altri dall’Humanitas, dal San Carlo, dal Fornaroli di Magenta, ma anche dal Civile di Legnano, dalla SOREU del Laghi e dal Sant’Anna di Como. Poi da Cremona, Bergamo e Genova, alcune presenze anche dalle Province Autonome di Trento e Bolzano, così come dalle piste da sci del Monte Cimone.

Il corso si tiene presso la sede della Croce Rossa Italiana di Varese in via Dunant, 2.
CORSO TEORICO PRATICO SULLA GESTIONE
AVANZATA DEL TRAUMA MAGGIORE
PROSSIME DATE: 4-5-6 Novembre 2026
(*) Antonio Ascanio Mangano per mestiere lavora sugli aerei (è un assistente di volo); parallelamente, dal 1999, è un vigile del fuoco volontario del CNVVF (col grado di capo squadra). E’ istruttore internazionale CFBT (Compartment Fire Behaviour Training) nonché istruttore Stop The Bleed. E’ stato soccorritore nelle Misericordie per diversi anni, contribuendo allo sviluppo della componente di protezione civile negli anni 90. E’ giornalista pubblicista, scrive per alcune riviste di settore, ha diretto l’organo ufficiale della ANVVFV (Ente Morale).







