Rescue Press grazie al supporto di BMA ha realizzato un documentario sull’approccio al soccorso notturno del Nucleo Elicotteri della Provincia autonoma di Trento: tra tecnologia, competenza e lavoro di squadra andiamo a scoprire quanto è difficile portare un alto livello di qualità in emergenza pre-ospedaliera, anche negli ambienti estremi e senza visibilità.
L’estrema bellezza di spostare i limiti, restando in sicurezza
Cosa significa operare quando il buio cancella i riferimenti visivi, altera la percezione dello spazio e impone una concentrazione assoluta? Essere in quelle condizioni è da sempre una situazione estrema. Ed è quasi impossibile capire cosa succede. Ma il racconto che è uscito grazie alla disponibilità del Nucleo Elicotteri della Provincia autonoma di Trento è, a tratti, pura poesia del soccorso. “Oltre il buio” è il documentario che abbiamo realizzato per questo motivo, e che permette di vedere la dimensione meno conosciuta dell’elisoccorso: il volo notturno in ambiente montano, urbano e remoto, dove la professionalità dell’équipe incontra le più avanzate tecnologie aeronautiche e sanitarie.
Diamo senso allo sforzo tecnologico e operativo che non vediamo
Attraverso le voci dei protagonisti – medici, piloti, tecnici del Soccorso Alpino e infermieri – il documentario accompagna lo spettatore dentro la complessità operativa del soccorso notturno. Un contesto in cui ogni scelta è ponderata, analizzata e valutata con attenzione. L’elisoccorso di notte infatti non può volare sempre, ma deve calibrare le esigenze di sicurezza e quelle del paziente: “Sappiamo bene che – una volta arrivati noi – non c’è più nient’altro che si possa mobilitare per soccorrere il paziente” raccontano i protagonisti del Nucleo Elicotteri della Provincia autonoma di Trento. Piloti, tecnici e sanitari dell’Unità operativa Trentino Emergenza dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, hanno raccontato quello che vivono quotidianamente, che sia il recupero di un infortunato sulla Marmolada o la gestione del parto di un neonato che nasce a Pejo.
Il buio superato dalla tecnologia
Quello che fa di notte l’elisoccorso di Trento è possibile grazie a piccoli visori chiamati NVG, night vision goggles: occhiali tecnologici che amplificano la luce notturna a alta definizione. Si tratta di un equipaggiamento militare, fino al 2018. Oggi sono utilizzabili anche in ambiente civile e in Italia permettono di fare missioni notturne sanitarie. Si tratta di visori estremamente delicati e costosi, che devono essere controllati con procedure quasi “cliniche”. A Trento esiste un Laboratorio di visione notturna, un unicum per il mondo civile. Si può verificare il funzionamento, il controllo del guadagno e dei parametri per un corretto funzionamento. Il miglioramento che c’è stato è impressionante. La qualità di quello che vede un operatore di notte è impensabile: “Vediamo le stelle cadenti, c’è proprio un’esplosione di luce quando usiamo questi visori, cose che naturalmente non potremmo vedere”.
Il buio superato dall’organizzazione
Volare di notte – come si percepisce dal racconto dei piloti Luca Valenza e Askan Picheider – non è semplicemente volare senza luce: significa operare con una diversa percezione delle distanze, con una visione bidimensionale, con maggiori rischi legati agli ostacoli invisibili e alle condizioni ambientali variabili. Significa coordinare comunicazioni in cabina, monitorare l’esterno, garantire sicurezza all’equipaggio come ricorda il tecnico di volo Francesco Tapparelli. E poi rappresenta una sfida per la gestione del paziente in uno spazio ristretto e rumoroso, come sottolineano il medico Alberto Cucino e l’infermiere Andrea Fruner. Persone che sono parte di un gruppo che coinvolge più di 109 persone per garantire H24 l’operatività. Sono 109 gli effettivi presso il Nucleo Elicotteri della Provincia autonoma di Trento, che si occupa anche di Antincendio e Protezione civile. 17 piloti, 20 tecnici HTCM, 18 tecnici del CNSAS e 8 specialisti del gruppo cinofili. A cui vanno aggiunti i 36 medici e infermieri di Trentino Emergenza, che si occupa del soccorso sanitario in Provincia di Trento, con una orografia in cui l’elicottero risulta fondamentale.
La tecnologia non sostituisce l’esperienza: la integra.
Questi dispositivi amplificano la luce residua e consentono ai piloti di operare in contesti che fino a pochi anni fa sarebbero stati considerati inaccessibili. Atterraggi fuori campo, operazioni al verricello, interventi in parete o in ambienti impervi oggi possono essere affrontati con un livello di sicurezza e precisione impensabile in passato. Accanto all’innovazione restano centrali la formazione, l’addestramento continuo, la capacità di leggere il territorio e il lavoro sinergico dell’intera équipe. “Oltre il buio” mette in luce un principio fondamentale: la possibilità di garantire le stesse opportunità di cura a ogni paziente, indipendentemente dal luogo e dall’orario dell’emergenza. La combinazione tra competenze cliniche avanzate – maturate in terapia intensiva e sala operatoria – e capacità aeronautiche consente di portare sul luogo dell’evento un livello di trattamento specialistico immediato, riducendo tempi e disuguaglianze territoriali. Il soccorso notturno non è quindi un’estensione del servizio diurno: è una dimensione operativa diversa, con dinamiche proprie, dove ogni professionista diventa parte attiva di un sistema interconnesso, in cui “ognuno è comandante in una fase diversa”, ma solo il gioco di squadra garantisce il risultato.
La realizzazione del documentario è stata possibile grazie alla collaborazione e al supporto di:
- Provincia Autonoma di Trento
- Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino
- Unità operativa Trentino Emergenza
- Soccorso Alpino e Speleologico del Trentino







