La catena della sopravvivenza si rafforza con la app di allertamento: nasce ValDAE, la nuova frontiera per essere First Responder in Valle d’Aosta
Presentata la nuova applicazione dell’Azienda USL e dell’Assessorato alla Sanità: uno strumento dinamico per geolocalizzare oltre 500 DAE e allertare i soccorritori di prossimità in una regione con tantissimo turismo e punti da raggiungere impervi.
Nelle patologie tempo-dipendenti, e in particolare nell’arresto cardiaco improvviso, il fattore tempo non è semplicemente una variabile: è la linea sottile che separa la vita dalla morte. In Valle d’Aosta, dove si registrano circa 180 arresti cardiaci all’anno, la gestione della logistica e della tempestività affronta la sfida di un territorio montano e geograficamente complesso. Per rispondere a questa esigenza critica, l’Assessorato regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali e l’Azienda USL Valle d’Aosta hanno presentato ufficialmente ValDAE, un’applicazione innovativa integrata nel sistema di emergenza territoriale. L’obiettivo è duplice: mappare in tempo reale la rete dei defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) e automatizzare l’ingaggio dei First Responder (soccorritori di prossimità).
La regola del 10%: perché ogni minuto conta
L’urgenza di una risposta capillarizzata è supportata da dati clinici precisi. Come ricorda il Dott. Luca Cavoretto, Responsabile della Struttura Emergenza territoriale e Centrale Unica del Soccorso dell’Azienda USL della Valle d’Aosta:
«Nei casi di arresto cardiaco extra-ospedaliero ogni minuto di ritardo nella defibrillazione riduce significativamente, di circa il 10%, le probabilità di sopravvivenza. ValDAE nasce proprio per accorciare i tempi di intervento, consentendo una più efficace integrazione tra la Centrale Unica del Soccorso, i defibrillatori presenti sul territorio e i First Responder.»
L’applicazione supera il concetto di “mappa statica”. Si tratta di uno strumento collaborativo in cui i cittadini possono segnalare nuove postazioni o aggiornare lo stato dei circa 500 DAE censiti a livello regionale.
Il cuore del progetto: la rete dei soccorritori di prossimità
La vera svolta operativa di ValDAE risiede nella gestione dei First Responder. Nella fase di test, il sistema ha già registrato oltre 500 utenti abilitati e gestito con successo più di 30 allertamenti.
Il Dott. Simon Grosjean, medico della Struttura Emergenza territoriale e Centrale Unica del Soccorso, ha analizzato l’impatto e le prospettive di sviluppo dell’applicazione:
«ValDAE è stata pensata per essere semplice e immediata. Il cuore del progetto è la rete dei First Responder: non è necessaria una formazione specialistica avanzata, poiché la Legge 116/2021 consente a chiunque di utilizzare un defibrillatore. Ogni cittadino può registrarsi e rendersi disponibile, ricevendo una notifica geolocalizzata quando si verifica un sospetto arresto cardiaco nelle vicinanze. Guardiamo già oltre: l’obiettivo è far crescere la rete in ogni vallata e, in prospettiva, estendere lo stesso modello ad altre emergenze tempo-dipendenti.»
Per un funzionamento ottimale, ai soccorritori viene richiesto soltanto di completare il profilo e mantenere attive la geolocalizzazione e le notifiche sul proprio dispositivo.
Una sinergia tra istituzioni, centrali operative e volontariato
Il potenziamento della “catena della sopravvivenza” richiede una forte integrazione tra la tecnologia e il tessuto sociale. L’Assessore alla Sanità Carlo Marzi ha voluto sottolineare il ruolo insostituibile del terzo settore: «Su questo tema rimane centrale il ruolo delle associazioni di volontariato, il cui quotidiano impegno di informazione, formazione e sensibilizzazione è decisivo per far conoscere questa opportunità alla popolazione».
Un concetto ribadito dal Direttore Sanitario dell’Azienda USL Mauro Occhi, che ha evidenziato come l’applicazione permetta di connettere in modo efficiente i cittadini e la Centrale Operativa, ottimizzando i tempi di intervento nonostante le difficoltà logistiche intrinseche del territorio valdostano.
L’applicazione ValDAE è disponibile per il download gratuito sui digital store:
-
Google Play: Link per dispositivi Android
-
App Store: Link per dispositivi iOS
🚀 Sostieni la cultura del soccorso, unisciti a Rescue Press
La digitalizzazione delle reti di emergenza e l’implementazione dei sistemi di prossimità rappresentano il futuro dei sistemi EMS. Per comprendere, analizzare e applicare questi standard operativi serve una formazione continua e di qualità. Rescue Press non riceve finanziamenti esterni e vive grazie al supporto dei suoi lettori. Abbonarsi alla nostra piattaforma significa sostenere un’informazione scientifica e giornalistica totalmente indipendente. Diventando un abbonato sbloccherai l’accesso completo alla nostra Video Academy e avrai diritto a un 10% di sconto extra su tutti i corsi live ed ECM in calendario.
🔗 Fai la differenza nel tuo percorso professionale, iscriviti subito: https://academy.rescue.press/corsi-live/








