La SIIET presenta i nomi dei nuovi referenti d’area. Andreucci: “Diamo forma all’idea di sistema che stiamo sostenendo nelle varie ipotesi legislative: vediamo l’infermiere di emergenza impiegato sia nel pre-ospedaliero che nel setting ospedaliero”
La società italiana degli infermieri di emergenza SIIET migliora il suo approccio al territorio e al rinnovamento, identificando i 7 professionisti che guideranno le aree sovra-regionali. L’ottica di questi cambiamenti per la società scientifica è chiara: Non rappresentare più solo l’infermiere di emergenza territoriale, ma di emergenza-urgenza a 360 gradi. Enrico Lucenti – presidente del comitato scientifico – spiega: “Dobbiamo dare trasversalità alla base dei progetti futuri”.
Una rappresentanza infermieristica scientifica sovra-regionale
SIIET ha quindi ufficializzato i nomi dei rappresentanti sovraregionali che guideranno le attività rappresentantive e operative locali. La nomina è avvenuta
a seguito delle modifiche statutarie della società scientifica, per avere una migliore rappresentatività locale e per includere negli obiettivi associativi, oltre al setting dell’emergenza preospedaliera, anche gli infermieri che operano
nei pronto soccorso. “Questo cambio è necessario – spiega Andrea Andreucci, presidente nazionale – per dare seguito all’idea di sistema che stiamo sostenendo nelle varie ipotesi legislative. Vediamo un infermiere di emergenza
impiegato trasversalmente nei due setting di risposta: preospedaliero e ospedaliero.”
Comitato scientifico infermieristico più ampio e rappresentativo
Con la riorganizzazione in aree della società, oltre ai neonominati referenti, affiancati da uno staff di professionisti di loro fiducia, SIIET amplia il numero dei componenti del comitato scientifico e riorganizza i gruppi di lavoro tematici.
Emilia Romagna e Lombardia (Area 3) sono affidate a Luca inglese, infermiere specialista in emergenza preospedaliera dell’Azienda USL di Piacenza. Per Inglese “priorità all’integrazione multiprofessionale, alle attività di ricerca scientifica e alla formazione”. Obiettivo di Inglese è la valorizzazione professionale dell’infermiere di emergenza, portando avanti le istanze di politica professionale con i vertici istituzionali e degli enti delle due regioni.
Giovanni di Pinto, infermiere romano, coordinerà l’area della Toscana, del Lazio e della Sardegna con il supporto di Marco Mostardini e di uno staff di esperti nelle regioni di competenza. “Tra i primo impegni – dichiara Di Pinto – sarà quello di sviluppare progetti formativi trasversali, che scaturiscono dall’analisi dai gap segnalati dai soci, con lo scopo di uniformare la risposta almeno a livello regionale”.
Nelle restanti aree sono stati nominati: Yari Barnabino, di Azienda Zero Piemonte per l’area formata da Liguria, Valle d’Aosta e Piemonte; Domenico Ligorio per la Puglia, il Molise e la Basilicata. Riconfermati al ruolo invece Manuel Cleva per il Friuli Venezia Giulia, il Veneto ed il Trentino Alto Adige; Paolo Armillei per Marche, Umbria e Abruzzo; Luigi Giordano per Sicilia, Calabria e Campania. I referenti di area si avvarranno di uno staff di collaboratori per la gestione dei territori di pertinenza.
Extra-ospedaliero e intra-ospedaliero: l’infermiere come fulcro per una ricerca scientifica completa
Anche il Comitato scientifico di SIIET verrà ampliato per dare spazio agli esperti in materia di emergenza urgenza intraospedaliera. Secondo il direttore Enrico Lucenti “le competenze trasversali nei due setting dei membri del comitato
scientifico conferiranno allo stesso la possibilità di fare ricerca seguendo tutto il percorso del paziente”.







