Misericordie e ANPAS hanno sottoscritto la preintesa per unificare il contratto collettivo nazionale del soccorritore dipendente, al tavolo sindacale della FP CGIL. Cosa succederà nei prossimi mesi?

La figura professionale del soccorritore in ambulanza sta per diventare una realtà anche in Italia. La FP CGIL ha infatti annunciato che è stata sottoscritta una pre-intesa fra i due enti del terzo settore, per unificare il CCNL relativo al periodo 2020-2022. Si tratta di un passaggio fondamentale per arrivare ad un contratto unico, che coinvolga anche le realtà minori e l’importante blocco di Croce Rossa Italiana.

Contratto di comparto: cosa significa?

Se la strada tracciata dovesse funzionare, potrebbe arrivare a breve un contratto di comparto con la definizione dei ruoli, dei compiti e dei diritti del soccorritore professionale, nella dicitura di “operatore socio sanitario-assistenziale, del trasporto sanitario e di emergenza urgenza extra-ospedaliera”.

Nuove norme e compensi: la situazione

La firma della pre-intesa sarà discussa nelle assemblee dei lavoratori. I punti più importanti sono relativi all’allineamento tabellario rispetto a Croce Rossa, riferiti alle vigenze 2020-2022. Sarà recuperata con una clausola l’inflazione non goduta al 2022, e armonizzata la parte normativa soprattutto sulla salvaguardia delle specificità dei contratti di provenienza. La maternità sarà integrata al 100% nel contratto, con l’aggiunta dei permessi retribuiti (2 giorni) per la malattia dei figli, come avviene per il comparto del commercio. Inoltre i permessi saranno estesi a più motivazioni, includendo diagnostica, terapia e visite mediche. Infine, il recupero salariale del periodo covid-19 sarà riconosciuto in una-tantum da 450 euro.

Ma non è finita: la figura professionale del soccorritore piacerà?

Con questo modello, la FP CGIL conta di migliorare non solo la retribuzione dei full-time ma anche dei part-time, incrementando una serie di aumenti lordi che scatteranno da aprile 2024. Un soccorritore di base in categoria A riceverà uno stipendio minimo di 1302,72 euro. Mentre un dirigente in categoria F, al massimo della scala, potrà ricevere uno stipendio di 3647.59 euro. In questo modo sarà valorizzata la figura professionale? Il sindacato punta ad avere presto una declaratoria dei profili professionali siglata in comune fra ANPAS, Misericordie e Croce Rossa.

Il mondo sta cambiando: il lavoro di soccorritore sta diventando una realtà.

Le parole dei sindacati: “Ora la palla passa ai lavoratori”

La soddisfazione da parte del sindacato FP CGIL è palpabile, come testimonia il responsabile dell’area di Milano, Maurizio Amati. In una metropoli così grande il lavoro dei soccorritori è fondamentale per un buon servizio preospedaliero di emergenza-urgenza: “Il grosso del lavoro è stato fatto dall’area nazionale, va dato atto di aver riportato in un contratto unico posizioni separate. Non è ancora il momento definitivo, perché siamo di fronte ad un impegno fra le parti. Ma avere tutti gli operatori pagati con lo stesso salario in qualsiasi area d’Italia è un risultato importante. Se tutto procederà su questa via – contando anche l’interesse del contratto unico segnalato da Croce Rossa Italiana – significherebbe superare una divisione fra lavoratori che oggi non ha senso”. Da stasera i sindacati apriranno le assemblee dei lavoratori e valuteranno insieme a loro i temi aperti su cui sono stati fatti passi avanti. “Certo, ci sono tanti temi sospesi e realtà che non fanno parte dei tre maggiori sistemi di rappresentanza, ma il nostro obiettivo rimane sempre lo stesso: aiutare i lavoratori ed evitare che il dumping economico si riversi proprio su di loro”.