La guida sicura in condizioni di  nebbia è molto semplice: bassa velocità, luci accese, prudenza e poco, pochissimo affidamento sui sistemi di sicurezza, in particolare rispetto alle luci automatiche.

Sono pochissimi i consigli essenziali per migliorare la sicurezza quando c’è scarsa visibilità e la strada si fa pericolosa. La guida in condizioni nebbiose rappresenta una sfida unica per i conducenti. La nebbia, caratterizzata dalla formazione di nubi a livello del suolo, compromette fortemente la visibilità, e l’umido mina l’aderenza stradale. È essenziale adottare precauzioni speciali per affrontare questa situazione meteorologica.

I primi problemi nella guida con la nebbia

Quando ci si trova a guidare in mezzo alla nebbia, è fondamentale attivare i fari anabbaglianti per aumentare la visibilità. Se la visibilità scende al di sotto dei 50 metri, è obbligatorio anche l’uso del faro retronebbia rosso. È importante notare che anche i veicoli dotati di luci diurne devono attivare i fari anabbaglianti per migliorare la visibilità posteriore. Il sensore “automatico” dei fari delle auto di ultima generazione infatti funziona solo se la luce scarseggia, non se c’è nebbia. I fari non sanno riconoscere la condizione di visibilità, ma di luce. Spesso quindi si vedono sfrecciare a velocità non consone – specialmente in autostrada – veicoli totalmente privi di luci, o con i semplici led grafici che non hanno funzioni efficaci in condizioni così brutte come la nebbia fitta della val Padana. Prova ne è il numero enorme di tamponamenti a catena vissuto a febbraio sulle autostrade A1, A21, A22 e A4.

I principali suggerimenti per guidare con la nebbia

Durante la guida in ambulanza, ma anche la guida comune, è cruciale mantenere una distanza di sicurezza adeguata dal veicolo che precede, pari allo spazio totale di arresto. Questo consente una maggiore reattività nel caso in cui il veicolo davanti inizi a frenare improvvisamente. La sicurezza stradale è una priorità assoluta, come afferma in particolare Siegfried Stohr, ex pilota di Formula 1 e titolare della scuola di pilotaggio “Guidare&Pilotare”. La preparazione accurata del veicolo, il controllo della posizione di guida, la pulizia e l’ordine sono essenziali per garantire un viaggio sicuro ed efficiente.

E per chi guida in emergenza? La nebbia ovatta anche la capacità uditiva

Per chi guida in emergenza, per esempio l’ambulanza, durante la guida con sirene accese c’è un grandissimo problema in più. E’ importante monitorare attentamente la velocità, poiché la percezione della stessa potrebbe essere distorta. Un piccolo errore a velocità elevate può avere conseguenze gravissime. Ma soprattutto è fondamentale ridurre ancora di più la convinzione di essere sentiti da chi affronta la strada. La riduzione della sensazione visiva infatti riduce anche la capacità degli esseri umani alla guida di concentrarsi sulle sensazioni uditive. Inoltre la nebbia è più densa dell’aria pulita, e quindi i suoni arrivano più ovattati alle orecchie del conducente a bordo di un altro veicolo.

Come prevenire il rischio di farsi male guidando nella nebbia?

La formazione continua e la trasmissione di conoscenze sulla sicurezza stradale sono fondamentali per creare una cultura della sicurezza. L’obiettivo finale è salvaguardare la vita umana attraverso pratiche di guida consapevoli e responsabili.

Sempre il pilota Siegfried Stohr, nelle sue lezioni, spiega come la sicurezza sia un equilibrio mentale. La preparazione mentale e la consapevolezza del contesto durante la guida sono fasi cruciali per l’autista soccorritore, che si deve concentrare in maniera superiore sulla guida. Ascoltare il motore, percepire i suoni dell’ambiente circostante e mantenere la calma sono elementi cruciali per una guida sicura ed equilibrata. In conclusione, la sicurezza stradale richiede un impegno costante e una consapevolezza continua. Seguire queste linee guida durante la guida nella nebbia migliora significativamente la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

Che tecnologia ci aiuterà in futuro per guidare nella nebbia?

Oggi quindi sappiamo che il faro crepuscolare dell’auto non si attiva alla diminuzione della visibilità, ma in risposta alla diminuzione della luminosità ambientale. Con la nebbia dobbiamo essere noi autisti ad accendere tutti i fari necessari. Tuttavia, poiché la tecnologia corre, alcuni veicoli potrebbero attivare i fari crepuscolari anche durante il giorno se determinati sensori sono presenti sul veicolo. I ricercatori del MIT hanno sviluppato un radar che riesce a percepire gli oggetti anche all’interno della nebbia, e dare allarmi in caso di ostacoli.