Il dremel è una dotazione importante che risolve alcuni – piccoli – incidenti frequenti. Come funziona e come si usa uno strumento tecnico che taglia in sicurezza gli anelli di ogni metallo e dimensione.

Sta diventando una consuetudine avere fra le attrezzature per il soccorso un dremel accessoriato per il taglio di piccoli monili. Nel momento del soccorso ad un infortunato è sempre bene fare attenzione ai gioielli che porta. Il pericolo sono soprattutto anelli e braccialetti, ma anche orecchini e piercing, che nel caso in cui un arto si gonfi, possono generare traumi ulteriori e rendere difficile, o impossibile, la circolazione sanguigna.

Traumi, shock, pressione: quando gli anelli diventano un problema?

In caso di trauma, se si interviene troppo tardi e i gioielli sono di metallo, diventa difficile, se non impossibile, romperli o sfilarli naturalmente. I traumi non sono, però, l’unico caso in cui anelli e braccialetti, possono causare problemi. Persone che sottovalutano il problema di un gioiello troppo stretto e non notano il crescente gonfiore delle dita, infortuni in cui le dita o i piercing si incastrano in attrezzi da lavoro, reazioni allergiche a punture di insetti, ragni e imenotteri che provocano gonfiori immediati possono rendere necessario interventi per evitare il rischio delle necrosi. Un dremel adattato al soccorso permette di effettuarli in sicurezza.

dremel vigili del fuocoCome usare il dremel in sicurezza?

L’accessorio da aggiungere al classico dremel, che funziona a batteria o con la corrente elettrica, è una piccola sega circolare da gioielliere, adatta al taglio dei metalli. Il kit è dotato di una serie di lamelle sagomate in metallo resistente e sottile da infilare sotto il gioiello, per tagliarlo con tranquillità. Di solito sono presenti anche alcune piccole pinze in grado di piegare il metallo e un erogatore d’acqua a pompetta. L’acqua sul metallo evita che si fonda con il calore, creando ustioni.

Chi usa abitualmente uno strumento simile?

Fino qualche tempo fa, se non si era in emergenza, questo tipo di intervento lo facevano i gioiellieri, usando quanto avevano a disposizione. Oggi il taglio di un gioiello su un dito gonfio può essere classificabile fra gli interventi sanitari di tipo tecnico e se ne occupano principalmente i distaccamenti dei vigili del fuoco che si sono dotati di dremel e che hanno personale che ha ottenuto l’abilitazione all’uso. Nella maggioranza dei casi il taglio dell’anello avviene all’interno dei pronto soccorso degli ospedali, su chiamata dei medici degli stessi. Altre volte può però avvenire in urgenza in strada. Ma ancora è capitato anche che i pazienti, specie se anziani, siano soccorsi a domicilio dai vigili del fuoco .

Come si usa il dremel in una situazione di emergenza?

dremel vigili del fuoco 2La piccola sega circolare deve essere maneggiata con delicatezza, senza fretta. La pelle va idratata e umidificata ampiamente. Poi è necessario infilare, tra metallo e la carne, una piccola listella sagomata di metallo, come protezione e che fa da base al taglio. Con delicatezza e tenendo sempre umido il metallo nel punto di incisione, in pochi minuti l’operazione è completata. Pennellini e piccoli aspiratori possono fare parte dell’attrezzatura e permettono di eliminare la polvere.  Le foto riguardano uno dei primi interventi dei vigili del fuoco del comando provinciale di Milano avvenuto al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Città studi a Milano nel 2019 su una dodicenne cui si erano gonfiate le dita a causa di una botta accidentale. Attualmente l’utilizzo del dremel in questi tipi di soccorso, tutt’altro che rari, è una consuetudine.