Ognuno di questi strumenti di telecomunicazione ha dei vantaggi e degli svantaggi. Oggi li analizziamo e vi diamo qualche consiglio perché la comunicazione sia rapida, efficace e sicura!

Come avviene la comunicazione tra la centrale operativa territoriale e l’equipaggio dell’ambulanza? (o di un qualsiasi mezzo di soccorso che sia una bicicletta appositamente equipaggiata, una squadra appiedata o un elicottero del 118). Generalmente se intervengono in contesti di emergenza-urgenza (ma non sempre nei trasporti secondari o negli eventi sul territorio), i mezzi di soccorso sono dotati di una radio, di un telefono cellulare dedicato e di un tablet (o, comunque, di un supporto digitale per la comunicazione dati) che si chiama frontalino.

Quale caratteristica hanno questi strumenti e quale è preferibile per le comunicazioni con la centrale operativa?

Il “frontalino”

Il Tablet (chiamato come dicevo frontalino) serve sostanzialmente per comunicare e registrare gli stati di servizio (ad esempio: la partenza, l’arrivo sul target e così via) così come anche le caratteristiche del servizio e tutti i dati del paziente nonché altre notizie utili per la registrazione istantanea (ed immediatamente verificabili dalla centrale operativa) come ad esempio i dati del paziente (come se è minorenne o maggiorenne, la sua criticità e caratteristiche relative al tipo di intervento come i presidi utilizzati). Tale strumento, però, non è ancora utilizzato/utilizzabile per le comunicazioni vocali. Infatti, spesso (se non l’invio degli arrivi e delle partenze dal luogo dell’intervento) è compilato-consultato post-intervento e solo se vi sono delle particolari problematiche. Può essere usato per esempio dal medico per inviare l’elenco dei farmaci somministrati (cosa che si fa rigorosamente anche su carta). Non è quindi possibile chiedere consigli o autorizzazioni in qualunque modo.

Per poter interloquire con l’infermiere di Centrale Operativa la scelta rimane tra la radio di bordo e il telefono cellulare.

La radio

La radio si poggia su una rete a sé stante e ha delle caratteristiche tecniche del tutto particolari che rendono la comunicazione possibile anche in situazione di estrema difficoltà quali i blackout della rete elettrica, ad esempio. La grande affidabilità, però, confligge col fatto che la comunicazione avviene con una rete aperta dove tutti i soggetti sintonizzati sulla stessa frequenza possono ascoltare, intervenire ed occuparla. Sicuramente, la radio non è il mezzo indicato per riferire dati relativi al servizio (men che meno quelli relativi al paziente) ma può essere usata per comunicazioni istantanee sul soccorso come la criticità, la richiesta di un supporto ed esigenze di estrema emergenza: “RCP in corso” è una delle frasi più dette o “paziente non//critico” appunto, ma da usare con cautela perché la rete è aperta e tali dati sono a disposizione di chiunque sia in ascolto.

Il telefono cellulare

Per avere una comunicazione (vocale ed istantanea) sicura è necessario procedere attraverso il telefono cellulare. Con questo strumento non ci si trova ad occupare l’unico canale di comunicazioni e c’è la libertà di fornire dati precisi e sensibili sul servizio da svolgersi o in svolgimento. Altresì, la telefonata viene registrata (a tutela degli operatori della centrale operativa e di quelli in loco) in modo tale che, all’occorrenza, possa essere acquisita dalle autorità nel caso sia necessario fare chiarezza su degli aspetti di un intervento.

Quale tra i due supporti da maggiori garanzie a livello legale per le comunicazioni con la centrale operativa?

La sicurezza della tecnologia

L’indicazione che si ritiene di dare, quindi, è di utilizzare il telefono cellulare per avere la certezza che rimanga registrato quanto detto dal soccorritore e quanto indicato dall’operatore della centrale operativa. É importante che nella comunicazione il soccorritore riporti tutti i valori registrati nonché le informazioni relative a quello che è successo e che è in corso. L’operatore della centrale operativa darà le indicazioni del caso o farà intervenire nella comunicazione il medico di centrale. Gli ordini impartiti saranno registrati così come le eventuali domande, perplessità e quant’altro che il soccorritore dovesse esprimere e tale scambio potrà tornare utile in caso di necessità qualora dovesse insorgere qualche complicanza e l’autorità dovesse/volesse indagare sulle procedure messe in atto.

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