Una carriera iniziata in salita. Anzi in silenzio. Nel silenzio più assordante. Ora Federico ci sente ma durante il suo corso di laurea non è stato così. Inutile da dirsi: ora è dei nostri

Silenzio. Per molto tempo deve essere stato quello l’”unico suono” che Federico deve aver udito. Ora ci sente grazie ad un impianto cocleare. Ma per gran parte della sua “carriera” non è stato tutto così semplice. Però ce l’ha fatta: a diventare infermiere. Professionista. Soccorritore. Collabora anche nella nostra Academy, quella di RescuePress. Classe ’96, ama raccontarsi. E lo fa con un lungo monologo. Che in fondo non è che un breve riassunto di una storia bellissima.

La gioventù

Nato a Fidenza il 22 agosto ‘96 da ragazza madre, in quanto il padre non ha voluto riconoscerlo. I primi anni di scuola materna furono a Salsomaggiore Terme, continuò a Fontanelice (Imola) per poi seguire la madre. Ma… «Nel periodo di Natale del 1999 -, racconta Federico – qualcosa non andava, mi ero fermato: si scoprì che ero diventato sordo da entrambe le orecchie per causa ignota, forse un vaccino o un’otite».

Federico continua a raccontarsi

«Iniziai una serie interminabile di esami presso l’ospedale Maggiore che mi portano all’utilizzo di una protesi acustica per ripristinare la capacità uditiva con buoni risultati –. racconta Federico della sua gioventù. La protesi funzionava e la vita di Federico andava avanti –. Venni poi, dopo alcuni anni, affidato ad una famiglia di agricoltori senza figli, nella prima periferia nord di Parma, affido che continuerà fino al compimento dei diciotto anni. In questo periodo mi innamorai dell’agricoltura. Appena diplomato, trovai lavoro come trattorista presso un’azienda agricola di Monticelli Terme».

La carriera nel mondo del soccorso

«Dal 2012 sono volontario in Assistenza Pubblica di Parma, dal 2015 in Pubblica Assistenza di Fidenza (dove poi diventerò dipendente per alcuni anni), dal 2016 nell’associazione nazionale dei Vigili del Fuoco, dal 2018 in Croce Rossa Italiana comitato di Parma; passione per il volontariato trasmessa dal nonno materno ed onorata con molto rispetto. – poi spiega -, nel 2020, con l’avvento della pandemia mi sono reso conto che volevo riuscire a fare qualcosa di più per quelle persone che vedevo ogni giorno soffrire e decisi quindi di iscrivermi al corso di laurea di Infermieristica».

Un anno difficile

Come molti ragazzi Federico iniziò il primo anno accademico in università ad Infermieristica, anno accademico 2019-20, anno del Covid. A metà gennaio viene resa disponibile la prima dose di vaccino per gli operatori sanitari, a cui Federico si sottopose essendo volontario in moltissime realtà a stretto contatto con il Covid. A distanza di neppure 24h dal vaccino viene colpito da sindrome vestibolare e deve ricorrere ad un accesso in pronto soccorso. Dopo 15 giorni circa, effettua la seconda dose e a distanza di neanche 12 ore viene colpito da sordità improvvisa, per cui l’utilizzo della protesi acustica non è più sufficiente. Nel il reparto di otorinolaringoiatria del Maggiore inizia una terapia a base di alte dosi di steroide, tre settimane di camera iperbarica, senza però conseguire gli effetti sperati. Viene così messo in lista per l’intervento chirurgico di impianto cocleare bilaterale che sarà eseguito a maggio.

Ma si continua a studiare 

«In questi lunghissimi mesi, ho portato avanti il mio percorso di studi del primo anno, studiando e sostenendo diversi esami pur non sentendo nulla. L’impatto psicologico dovuto alla superficiale o la nulla conoscenza del tema specifico della sordità, l’uso pressoché totale delle mascherine è stato devastante. Dopo l’impianto cocleare ho iniziato a riassaporare la bellezza della vita e delle piccole cose, poco per volta, perché ho creduto in questo tempo, che la mia vita non avesse più senso alcuno».

La fine di un lungo (e sofferto) percorso

A distanza di 3 anni esatti il 23 novembre consegue la laurea in Infermieristica con la tesi “La gestione della richiesta di soccorso proveniente da persona sorda nella centrale operativa 118” con votazione di 110/110 con lode. «Dalle informazioni che ho recepito, sono il primo infermiere sordo iscritto all’Ordine delle professioni Infermieristiche di Parma. La presente non vuole essere assolutamente un’autocelebrazione, ma semplicemente un monito, un incoraggiamento per tutte le persone sorde e che sono affette da altri deficit, di perseguire i propri sogni, perché i limiti spesso, sono solo dentro noi stessi. Nonostante tutte le disavventure che possono capitare non c’è gioia più forte di coronare il proprio obiettivo. La mia esperienza possa servire a chiunque per dire: “Ce la voglio fare anche io”».

Federico è dei nostri

IP. Ma non solo in corsia e sulle ambulanze e auto-infermieristiche in Provincia: «Con RescuePress ho iniziato a fare i corsi agli albori della mia carriera lavorativa, sempre risultati molto precisi, performanti e ben organizzati -. Spiega Federico ormai professionista a tutti i livelli -, Poco dopo mi hanno selezionato per fare il corso istruttori ACLS, ho fatto quattro giorni di corso a Roma e da lì ho iniziato a fare il docente. I corsi principalmente li facciamo a Parma anche se capita di farli anche in tutto il Nord Italia -. Poi conclude – I corsi di RescuePress, sia sanitari che più tecnici, sono offerte che offrono al professionista la possibilità di trarre spunti di crescita e miglioramento. Si cerca sempre di farli in ambiente immersivo più reale possibile, vedi il PHTS. Inoltre l’organizzazione è sempre ottima in quanto nei corsi di 2 giorni, è previsto anche il pasto nonché eventuali altri aiuti che Mario mette a disposizione. I docenti dei corsi sono sempre infermieri o medici di comprovata esperienza».