La terza edizione del convegno Trauma Rescue si terrà ancora a Roma, nella prestigiosa sede dell’Auditorium Antonianum. Affronta con i migliori esperti i tuoi dubbi su area critica, chirurgia, diagnostica e approccio al trauma in tutte le sue sfaccettature.  Iscriviti ora al congresso ECM per i giorni 10 e 11 aprile 2026

Il trauma maggiore rimane una delle principali cause di morte e disabilità nella popolazione giovane-adulta italiana, e mette a dura prova l’intera catena dell’emergenza sanitaria. Che tu sia coinvolto nel settore preospedaliero, in pronto soccorso, nella terapia intensiva o in sala operatoria, Trauma Rescue 2026 è l’appuntamento che fa per te. Questo convegno è nato tre anni fa proprio per rispondere alle sfide delle patologie traumatiche, con un programma di incontri, pratica e confronti pensato per chi il trauma lo gestisce ogni giorno, sul campo e in ospedale. 

Ancora Roma, in una location facile da raggiugere e suggestiva

L’appuntamento è a Roma, il 10 e 11 aprile 2026, presso l’Auditorium Antonianum, in Viale Manzoni 1, una sede congressuale facilmente raggiungibile ed estremamente funzionale. Nelle sale dell’area congressuale si alterneranno workshop, stazioni di confronto, momenti di simulazione avanzata e conferenze, affinché tutti i sanitari coinvolti possano migliorare nella propria conoscenza di questo tema. Il congresso è rivolto in particolare a:

  • anestesisti-rianimatori

  • medici dell’emergenza-urgenza e di pronto soccorso

  • chirurghi generali, toracici, traumatologi, vascolari e degli arti

  • radiologi

  • infermieri dell’area critica e dell’emergenza

Il dottor Emiliano Cingolani, responsabile scientifico Trauma Rescue

Rescue Press è media partner dell’evento organizzato da B-BEST e seguirà i lavori con interviste, approfondimenti e contenuti dedicati alla community del soccorso. Questo evento si presenta come un forum avanzato di formazione e confronto scientifico per chi si occupa di trauma maggiore, con un approccio fortemente orientato alla pratica clinica. Questo è un punto cardine della direzione scientifica, formata dal dottor Emiliano Cingolani e dalla dottoressa Chiara Gori. Tutto si fonda sulla possibilità di confrontarsi con casi clinici interattivi ad alta complessità. Il lavoro, inoltre, prevede di lavorare in modo multidisciplinare, affrontando i casi dal punti di vista dei medici, degli infermieri, dei chirurghi interventisti e degli specialisti diagnostici.  Insieme sarà possibile affrontare le evidenze più critiche e più aggiornate sui protocolli per la gestione del trauma. “Il nostro obiettivo è migliorare in modo misurabile l’outcome dei pazienti traumatizzati gravi, andando a confrontarci su tutti gli aspetti della gestione, sugli snodi clinici più importanti e sull’organizzazione reale” ha spiegato il responsabile scientifico Emiliano Cingolani.

I temi chiave: dalla rete trauma alle lesioni complesse

Il programma scientifico copre l’intera area trauma care, con un filo conduttore trasversale: la gestione tempo-dipendente dei percorsi e delle decisioni urgenti, dal territorio alla sala emergenza, alla sala operatoria e alla terapia intensiva. Le sessioni permetteranno a medici e infermieri di confrontarsi su snodi clinici e organizzativi reali, partendo da casi complessi e dall’esperienza quotidiana.

Una sessione sarà dedicata alla rete trauma e alla gestione dei flussi: un tema cruciale per chi lavora in PS, 118 e area critica, soprattutto in contesti dove i percorsi tempo-dipendenti devono convivere con risorse limitate. Poi saranno affrontate le lesioni complesse degli arti inferiori, chiarendo quali dubbi possono mettere in crisi le scelte cliniche e quando è necessario cambiare strategia. Un’altra sessione metterà al centro chirurgia, ortopedia, anestesia e area critica, con un confronto multidisciplinare su come orientare le decisioni in funzione del tempo disponibile in sala emergenza, sala operatoria o terapia intensiva.

Non sarà dimenticato il trauma toracico, sia penetrante che non penetrante. Qui, dove la gestione sul territorio è davvero impattante, il dialogo medico–infermiere sarà centrale: analgesia, monitoraggio, ventilazione e sorveglianza clinica si tengono insieme per prevenire viraggi improvvisi verso l’instabilità del paziente.

Solo 300 posti disponibili. Iscrizioni early bird ancora aperte

Le quote di iscrizione a Trauma Rescue 2026 sono strutturate con una fascia early a posti limitati. Fino al 7 gennaio le iscrizioni sono disponibili a 100 € (tariffa riservata ai primi 100 iscritti). Dall’8 gennaio al 15 febbraio la tariffa sale a 150 €. Mentre dopo il 16 febbraio la tariffa sarà 200 € (180 € per specializzandi e infermieri). La quota comprende la partecipazione alle sessioni scientifiche, i crediti ECM, il. kit congressuale, il servizio ristorativo previsto in programma, l’accesso alle registrazioni dei contenuti dopo l’evento. I workshop precongressuali hanno un costo di 40 € ciascuno, tranne il workshop sulle infezioni nel trauma, che è gratuito. La partecipazione ai workshop è riservata agli iscritti al congresso. 

👉 Per iscriverti:

  1. Vai su traumarescue.it e accedi alla sezione “Iscrizioni”. 

  2. Scegli la tipologia di quota (approfittando se possibile dell’early registration).

  3. Completa la registrazione online tramite la piattaforma dedicata. 

I posti sono limitati e la tariffa early è vincolata ai primi 100 iscritti:

se vuoi essere in sala all’Auditorium Antonianum il 10 e 11 aprile 2026, il momento giusto per iscriverti è adesso.

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