Chi aiuta chi aiuta? SISMAX ed EMDR Italia portano la neuro-regolazione nelle maxiemergenze

Nelle maxiemergenze il soccorso non si misura soltanto sulla capacità di coordinare mezzi, risorse e procedure. Si misura anche sulla tenuta delle persone che intervengono. Terremoti, pandemie, incidenti maggiori e disastri collettivi espongono vittime e operatori a scenari complessi, spesso imprevedibili, nei quali l’impatto emotivo non può essere considerato un elemento secondario.

Da questa consapevolezza nasce la partnership tra SISMAX – Sistema Integrato dei Soccorsi in Maxiemergenza ed EMDR Italia, ufficializzata durante il webinar “Il Filo di Arianna: algoritmi di neuro-regolazione e prevenzione EMDR nel labirinto delle maxiemergenze”, promosso dalle due realtà nella serata di martedì 12 maggio.

L’incontro ha affrontato un tema centrale per chi lavora nell’emergenza: la protezione psicologica degli operatori. Anche il soccorritore più esperto, infatti, non è immune all’attivazione emotiva generata dal caos, dalla sofferenza e dall’esposizione ripetuta a eventi potenzialmente traumatici. Le reazioni intense non sono un segno di debolezza: sono risposte fisiologiche a contesti straordinari. Il punto è imparare a riconoscerle, contenerle e gestirle con strumenti adeguati.

EMDR e maxiemergenze: servono protocolli, non improvvisazione

Durante il webinar, la psicologa e psicoterapeuta Stefania Sacchezin di EMDR Italia ha illustrato il ruolo dell’EMDR nella prevenzione e nella gestione delle conseguenze psicologiche degli eventi traumatici. Quando il cervello è sottoposto a livelli estremi di attivazione, il ricordo dell’esperienza può essere immagazzinato in modo disfunzionale. In assenza di una rielaborazione adeguata, anche un trigger successivo può riattivare stati di allarme, pensieri intrusivi o risposte traumatiche.

Per questo, nelle maxiemergenze, non basta intervenire “dopo”. Serve una struttura prima, durante e dopo l’evento. Protocolli condivisi, audit, supervisione, debriefing e percorsi di supporto devono diventare parte dell’organizzazione, non un’aggiunta occasionale. La cura di chi cura è una condizione di qualità del soccorso, non un beneficio accessorio.

Il valore dell’EMDR, in questo contesto, sta nella possibilità di utilizzare modelli strutturati ma adattabili, capaci di sostenere operatori e vittime lungo tutto il ciclo dell’emergenza. Neuro-regolazione, stabilizzazione e resilienza non sono concetti astratti: sono competenze operative, soprattutto quando lo scenario diventa instabile.

Parole che aprono un percorso concreto

Il passaggio più rilevante dell’incontro è arrivato dalle parole del presidente di SISMAX, Alessio Lubrani, che ha definito l’accordo con EMDR Italia «una partnership importante», destinata a proseguire il 22 e 23 ottobre prossimi con un workshop e uno speech dedicati all’EMDR e alle maxiemergenze, all’interno del III Congresso Nazionale SISMAX di Riccione.

È una dichiarazione significativa perché sposta il tema della protezione psicologica dal piano della sensibilità individuale a quello della programmazione scientifica e organizzativa. Portare l’EMDR dentro il congresso nazionale SISMAX significa riconoscere che la gestione delle maxiemergenze non riguarda solo comando, logistica, triage e flussi sanitari. Riguarda anche la capacità dei sistemi di proteggere chi opera dentro il disordine, l’incertezza e l’esposizione emotiva.

In un settore in cui audit, supervisione e follow-up vengono talvolta percepiti come strumenti di controllo, il messaggio è chiaro: la protezione psicologica è una pratica di sicurezza. E come ogni pratica di sicurezza deve essere formata, allenata e integrata nei modelli operativi.

Il workshop al Congresso SISMAX di Riccione

Il percorso proseguirà quindi al III Congresso Nazionale SISMAX, in programma a Riccione il 22 e 23 ottobre, con il workshop “Lo specchio di Perseo: addestramento operativo in neuro-resilienza e stabilizzazione EMDR”.

Il workshop offrirà ai partecipanti l’opportunità di approfondire protocolli applicabili nelle diverse fasi di una maxiemergenza: prima dell’evento, nell’immediato post-evento e anche a distanza di tempo, quando l’esperienza può continuare a produrre effetti sulla persona e sul gruppo di lavoro.

L’obiettivo non è trasformare gli operatori in terapeuti, ma fornire una cultura più solida della neuro-regolazione, della stabilizzazione e della resilienza condivisa. In uno scenario complesso, il gruppo può diventare un fattore protettivo, a condizione che sia guidato, formato e sostenuto da professionisti competenti.

La domanda da cui nasce tutto resta semplice, ma decisiva: chi aiuta chi aiuta? Con questa partnership, SISMAX ed EMDR Italia provano a dare una risposta concreta, portando la protezione psicologica degli operatori dentro il cuore della preparedness per le maxiemergenze.