Fino a 6.000 telefoni non riescono a contattare il numero 112 dopo lo spegnimento delle reti 2G e 3G in Islanda; come prevenire il rischio?

ISLANDA

Islanda, 6.000 telefoni non possono chiamare il 112 dopo lo spegnimento delle reti 2G e 3G

La completa dismissione delle vecchie reti mobili ha messo in luce un problema di compatibilità che riguarda migliaia di dispositivi. Le autorità invitano i cittadini a verificare che il proprio telefono supporti le chiamate di emergenza su rete 4G e 5G.

L’Islanda, primo Paese europeo ad aver completato la dismissione delle reti mobili 2G e 3G, si trova ad affrontare un’importante criticità legata alla sicurezza dei cittadini. Secondo le autorità nazionali, circa 6.000 telefoni cellulari non sono ancora in grado di contattare il numero unico di emergenza 112, una situazione che potrebbe compromettere la richiesta di soccorso in caso di incidente, malore o altra emergenza.

Il problema è emerso dopo lo spegnimento definitivo delle reti di vecchia generazione, avvenuto nell’ambito del processo di modernizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione. I dispositivi coinvolti sono principalmente telefoni più datati o modelli importati che, pur essendo ancora utilizzabili per alcune funzioni, non supportano correttamente le chiamate vocali attraverso le reti LTE (4G) mediante la tecnologia VoLTE (Voice over LTE).

Perché alcuni telefoni non riescono a chiamare il 112

Con la scomparsa delle reti 2G e 3G, le chiamate vocali vengono instradate esclusivamente attraverso le reti di nuova generazione. I telefoni che non dispongono del supporto VoLTE o che non sono compatibili con le configurazioni degli operatori locali possono quindi perdere la possibilità di effettuare chiamate, comprese quelle destinate ai numeri di emergenza.

Per questo motivo le autorità islandesi, insieme agli operatori telefonici, stanno identificando i modelli incompatibili e informando gli utenti affinché verifichino il corretto funzionamento del proprio dispositivo.

L’invito è quello di controllare che il telefono sia compatibile con le reti 4G o 5G e che la funzione VoLTE sia supportata e attivata. Nei casi in cui il dispositivo non soddisfi questi requisiti, la soluzione consiste nella sostituzione con un modello più recente.

Il numero unico di emergenza 112

Il 112 rappresenta il numero unico di emergenza adottato in tutti i Paesi dell’Unione Europea e in numerosi altri Stati europei, tra cui l’Islanda. Attraverso un’unica chiamata è possibile richiedere l’intervento di polizia, vigili del fuoco, soccorso sanitario e, nei Paesi dove il servizio è integrato, delle altre componenti del sistema di protezione civile.

Il numero è gratuito, operativo 24 ore su 24 e può essere composto anche da telefoni cellulari senza credito residuo. In molte situazioni è inoltre possibile effettuare la chiamata anche in roaming internazionale, caratteristica che lo rende uno strumento fondamentale per la sicurezza di residenti e turisti.

Negli ultimi anni il 112 ha assunto un ruolo sempre più centrale nella gestione delle emergenze grazie all’introduzione delle tecnologie di localizzazione avanzata del chiamante, come l’Advanced Mobile Location (AML), che consentono alle centrali operative di ricevere automaticamente una posizione molto più precisa rispetto alla localizzazione tradizionale della rete telefonica, riducendo i tempi di intervento dei soccorritori.

Un tema che riguarda tutta l’Europa

Il caso islandese rappresenta un importante campanello d’allarme anche per gli altri Paesi europei che stanno pianificando la progressiva dismissione delle reti 2G e 3G. Se da un lato il passaggio alle reti 4G e 5G permette di migliorare la qualità dei servizi e di liberare frequenze preziose per le nuove tecnologie, dall’altro rende indispensabile verificare che tutti i dispositivi siano in grado di garantire l’accesso ai servizi di emergenza.

Per chi opera nel settore del soccorso, della protezione civile e dell’emergenza sanitaria, la continuità delle comunicazioni rappresenta infatti un elemento essenziale. Anche un numero relativamente limitato di telefoni non compatibili può tradursi nell’impossibilità di richiedere aiuto nei momenti più critici.

L’esperienza dell’Islanda dimostra come la transizione verso le reti mobili di nuova generazione debba essere accompagnata da un’attenta attività di informazione agli utenti e da verifiche preventive sulla compatibilità dei dispositivi, affinché nessuno perda la possibilità di contattare il 112 quando ogni secondo può fare la differenza.